5 borghi per un weekend nella natura

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I borghi consigliati dalla Scimmia per passare un weekend all’aria aperta

 

Cerchi un luogo speciale dove passare un fine settimana immerso nella natura? Allora leggi e scopri i 5 borghi per un weekend nella natura scelti da noi!

Si sa ormai la vita ci costringe a sopportare ritmi impossibili e a vivere spesso in città soffocate dallo smog. Lo stress che il nostro fisico deve subire fa sì che ogni tanto dobbiamo scappare in luoghi tranquilli dove ritornare ad avere un contatto con la natura. In Italia dobbiamo dire che siamo estremamente fortunati in questo senso. Non c’è regione, infatti, in cui non ci siano borghi dove le persone si possano rifugiare nel weekend e immergersi completamente nella cultura locale. Il Turismo lento è forse nato come una moda, ma sempre di più sta diventando una necessità per il viaggiatore che vuole godere appieno del territorio che visita. Per questo abbiamo deciso di indicare, secondo la nostra esperienza,  cinque borghi in cui si possono scoprire prodotti tipici, antiche tradizioni e immergersi nella natura.

Quindi continua a leggere e scopri con noi i 5 borghi per un weekend nella natura

5 borghi per un weekend nella natura: La Morra

Il primo dei 5 borghi per un weekend nella natura è La Morra, un piccolo paese che sorge tra le colline patrimonio Unesco delle Langhe. Dall’alto dei suoi 513 metri il borgo langarolo domina un ripido colle coperto in gran parte dalle pregiatissime vigne di nebbiolo, dalle cui uve nasce il Barolo. Il suo centro storico medievale, costituito di viuzze contorte  e vicoletti ciottolati, la rendono veramente una località pittoresca e ricca di fascino. Ad ogni angolo infatti, si scoprono scorci molto suggestivi che richiamano le atmosfere rurali  tipiche delle Langhe.  Grazie a ciò, già nel 2011, ha ottenuto la bandiera arancione del Touring Club.

I sentieri a La Morra

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Panorama sulle Langhe intorno a La Morra (Credit to Aurelio Candido CC BY-NC-SA)

Nonostante molti pensino a La Morra e alle Langhe in generale per il cibo e il vino,questo territorio è in grado di attrarre anche gli amanti della vita nella natura. Da questo piccolo borgo in particolare si snodano ben sette sentieri, di varia lunghezza, che attraversano sia i boschi che le vigne del Barolo circostanti. Non sono particolarmente impegnativi dal punto di vista fisico e quindi sono adatti pressoché a tutti. Noi ti consigliamo di percorrerli in autunno quando le vigne cominciano a colorarsi intensamente di giallo e rosso e i filari sono animati dalla vendemmia.  Inoltre passeggiando in quel periodo nella zona non potrai che sentire l’intenso profumo del mosto che fermenta.

Se vuoi saperne di più su La Morra leggi il nostro articolo qui!

5 borghi per un weekend nella natura: Gavi

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Forte di Gavi e Filari di vite

Per il secondo dei 5 borghi per un weekend nella natura rimaniamo in Piemonte, ma nella parte della regione che confina con la Liguria. Gavi infatti è un piccolo borgo incastonato tra l’Appennino Ligure e le più estreme propaggini del Monferrato diventato da qualche anno bandiera arancione del Touring Club.  Per la sua posizione è sempre stata una terra di scambi sia commerciali che culturali. Questo si può intuire facilmente anche oggi assaggiando i prodotti tipici, ascoltanto il dialetto, ma anche semplicemente osservando gli edifici che abbelliscono il centro storico. In particolare non si può non notare il grande forte che domina il borgo dall’alto e che fu  costruito dai genovesi tra ‘500 e ‘600.

Un’altra peculiarità di Gavi è di essere uno dei territori in cui vengono coltivate le pregiate uve del cortese. Infatti soltanto qui e in pochi altri paesi dei dintorni il frutto di questo vitigno si può trasformare nel pregiatissimo Gavi D.O.C.G.

I sentieri intorno a Gavi

Certo Gavi è famosa per i suoi prodotti culinari, ma si presta, per la sua vicinanza all’Appennino ad essere meta di una vacanza nella natura. I sentieri che si diramano sia nel territorio del borgo che nel vicino Parco delle Capanne di Marcarolo sono tanti.Tutti permettono di addentrarsi nella variegata flora di questo territorio e di scoprirne gli aspetti più spettacolari. Noi in particolare ti consigliamo il Sentiero del Boschetto, un percorso ad anello nella frazione di Pratolungo di Gavi dove si possono vedere orchidee selvatiche e animali come il capriolo, le poiane e il biancone.

Un altro sentiero molto interessante è quello che dal paese di Voltaggio porta in cima al Monte Tobbio . Percorrendolo si attraversano boschi di castagni, di pini neri, fino ad arrivare ai pascoli in cui affiorano aspre rocce. Arrivati alla chiesetta in cima al monte poi si può godere del bellissimo panorama sulla pianura circondata dalle Alpi . Nelle giornate più limpide inoltre si può scorgere a sud persino il Mar Ligure.

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Chiesetta in cima al Monte Tobbio (Credit to Matteo Marongiu)

Se vuoi saperne di più su Gavi leggi il nostro articolo qui!

5 borghi per u weekend nella natura: Verezzi

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Scorcio di Verezzi (Credit to Andrea Papalini CC BY SA)

Il terzo dei 5 borghi per un weekend per un weekend nella natura ci spostiamo in Liguria. Questa regione sembra stata creata apposta per permettere di godere a pochi metri dalla costa di bellissimi angoli di natura incontaminata. Tra i molti borghi che ci sono abbiamo deciso di indicarvi Verezzi, una tipica borgata ligure arroccata su una collina scoscesa a dominare la riviera. Questo borgo che oggi fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia, si dice che sia stato fondato dai saraceni che sarebbero rimasti incantati dalla bellezza del luogo.

Ancora oggi chi la visita rimane incantato dalle caratteristiche case in pietra rosa che si integrano perfettamente con il paesaggio circostante. Inoltre il borgo conserva ancora il fascino dei borghi antichi con le sue piccole viuzze e i ripidi sentieri ciottolati. Questi, percorribili a piedi o in bicicletta, sono in gran parte ancora oggi le vie principali che uniscono tra loro le quattro borgate di Verezzi.

Del borgo meraviglia la straordinaria tranquillità che si può godere passeggiando tra le sue case e gli splendidi scorci che si aprono sul mare. Tra questi ti consigliamo di fermarti qualche minuto ad osservare la costa dalla terrazza naturale di fronte alla Chiesa di San Martino. Ne rimarrai estasiato.

I sentieri di Verezzi

Spesso chi visita Verezzi trascura che il borgo ha anche un grande patrimonio naturalistico. Per la sua posizione Verezzi è infatti una meta ideale anche per gli amanti delle escursioni e delle passeggiate immersi nel verde. Sono stati creati, infatti, vari sentieri tematici che permettono di scoprire il borgo sotto vari aspetti. Tra essi crediamo che i più interessanti e soprattutto adatti anche ai meno allenati siano di certo il percorso cultura e il percorso natura. Il primo che parte dalle affascinati Grotte di Borgio conduce alla scoperta dei punti più caratteristici e importanti di Verezzi. Tra essi ci sono l’antico Mulino Fenicio, La Chiesa di San Martino con la campana delle mamme e la panoramica Piazza Sant’Agostino.

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Scorcio di mare visto dalla Campana delle Mamme (Credit to Matteo Marongiu)

Il percorso natura invece, pur permettendo di ammirare le bellezze del borgo permette anche di addentrarsi un po’ di più nell’entroterra e ammirare altri scorci bellissimi sulla costa.

Per i più allenati ci sono anche percorsi più impegnativi che si arrampicano sui monti intorno a Verezzi e la collegano alle vicine località. Noi ti consigliamo il sentiero che unisce l’antico borgo saraceno ad un’altra perla della zona, Finalborgo. Il percorso, ben segnalato, si sviluppa principalmente sul promontorio di Caprazoppa e le rocce dell’Orera, una bellissima falesia dove si può anche arrampicare.

Se vuoi saperne di più su Verezzi leggi il nostro articolo qui!

5 borghi per un weekend nella natura: Bobbio

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Ponte Gobbo (Credit to nonmisvegliate from Pixabay)

Per il quarto consiglio sui borghi per un weekend nella natura ci spostiamo sull’Appennino piacentino nel bellissimo borgo di Bobbio in provincia di Piacenza. La storia del borgo è millenaria e inizia in età romana. E’ nel  Medioevo che ha raggiunto il suo apice diventando uno dei centri monastici più importanti d’Europa. Oggi invece è un centro molto richiesto dai turisti per la sua bellezze che gli sono valsi la Bandiera Arancione del Touring Club e l’entrata nel club dei Borghi più belli d’Italia.

Il centro storico di Bobbio è molto piacevole da girare (soprattutto in settimana e in bassa stagione) perché è totalmente pedonalizzato e ricco di scorci caratteristici. Le sue viuzze strette e tortuose, costeggiate da case di mattoni con piccole porte di legno, regalano infatti a chi le percorre un’atmosfera d’altri. A rendere il tutto ancora più affascinante sono i pregevoli monumenti dall’antica storia e curiose leggende. Tra questi c’è  il curioso Ponte Gobbo che è diventato il simbolo indiscusso di Bobbio, ma anche il Duomo e l’ Abbazia di San Colombano. Questo bellissimo complesso è famoso per il suo Scriptorium che nel  Medioevo ha conservato alcuni manoscritti della letteratura latina che altrimenti non ci sarebbero pervenuti.

I sentieri di Bobbio

Bobbio oltre che per la sua storia antica e i suoi monumenti è rinomata anche per la bellezza della valle in cui è incastonata. La Val Trebbia infatti con i suoi boschi verdeggianti e i favolosi scorci sul fiume ha incantato anche quel giramondo di Ernest Hemingway che l’ha definita la “valle più bella del mondo” .

Per scoprirla al meglio quindi ti invitiamo a percorrere i numerosi sentieri che si diramano da Bobbio lungo la valle. Tra questi te ne vogliamo consigliare due che sono adatti a tutti coloro che abbiano un minimo di allenamento e che permettono di ammirare molte bellezze naturali. Il primo è il percorso Bobbio- San Cristoforo- Cascate Del Carlone, un bellissimo sentiero che permette gradualmente di risalire la montagna attraverso i verdi boschi di faggi seguendo il corso del Torrente Carlone. Alla fine del percorso  si giunge dove il torrente forma delle bellissime cascate e una piccola piscina naturale dove ci si può rinfrescare.

Il secondo percorso invece è la Via dei Mansi del  Monastero di  Bobbio. Questo itinerario ripercorre alcuni tratti dell’antica strada che collegava nel Medioevo il Monastero di Bobbio e ai “Mansi” dei monaci di San Colombano. Il sentiero permette di raggiungere il suggestivo borgo di Brugnello con la sua bella chiesetta a picco sulla Trebbia e di ammirare dei bellissimi scorci sulla valle.

Bobbio- Via dei Mansi- Brugnatello- Fiume Trebbia- Alberi
Scorcio sui meandri del Trebbia da Brugnatello

Una volta tornati a Bobbio potresti approfittare della vasca termale in località Rio Foino, a circa 300 metri dal Ponte Gobbo. Essa permette a tutti di accedere gratuitamente alla fonte e, nella bella stagione estiva, di bagnarsi nelle sue acque. Un bel modo di rilassarsi dopo una lunga camminata!

Se vuoi saperne di più su Bobbio leggi il nostro articolo qui!

5 borghi per un weekend nella natura: Montone

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montone panorama delle colline intorno (Credit to regione umbria mediagallery)

 L’ultimo dei 5 borghi per un weekend nella natura scelti da noi è Montone, un piccolo borgo del nord dell’Umbria. Posto su un alto colle immerso nel verde che domina la cosiddetta Alta Valle Tevere e Valle del Carpina. Il paese è una vera oasi per chi cerca la pace dalla frenesia vita cittadina. Infatti  si presenta circondato da imponenti mura medievali che permettono a chi lo visita di entrare in un tempo sospeso all’epoca medievale e rinascimentale. In quel periodo era una località molto celebre grazie al grande condottiero rinascimentale Andrea Fortebraccio.

Attraversata una delle porte ci si perde nel suo impianto medievale, caratterizzato da saliscendi e scalette, viottoli e archi, rimasto praticamente invariato dal XII secolo. Ciò lo rende quasi un unicum in Italia, e ha permesso a Montone di essere annoverato tra i Borghi più belli d’Italia.

Oltre al suo aspetto medievale quello che colpisce di Montone è l’attaccamento dei suoi abitanti alle tradizioni. Infatti tutta la popolazione pur poco numerosa si attiva per organizzare le numerose manifestazioni che si celebrano durante l’anno. La più significativa è la Donazione della Spina che si tiene tradizionalmente in agosto. Questa festa è una rievocazione dell’episodio che vide protagonista Carlo Fortebraccio che portò una spina della corona di Cristo donatagli dalla Serenissima per il suo valore militare. In questa occasione i tre rioni del paese Borgo, Verziere e Monte si sfidano per una settimana in numerose ed affascinanti prove. Di queste da non perdere sono gli spettacoli di rievocazione medievale e le gare di tiro con l’arco.

I Sentieri di Montone

Montone oltre che per il suo aspetto medievale e le sue manifestazioni molto coinvolgente è un luogo che offre numerose possibilità di attività all’aria aperta. Tra esse bellissimi sentieri per passeggiate rilassanti immersi nel verde o percorsi impegnativi di nella Valle del Carpina.

Il primo percorso che ti consigliamo è l’ Anello di Montone e della rocca di Aries un suggestivo cammino che attraversando i crinali solitari delle colline circostanti permette di raggiungere la Rocca di Aries. Questa rocca fu voluta dalla famiglia Fortebracci per difendere il territorio circostante, ma divenne così importante che dopo qualche anno si rese indipendente da Montone.

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Rocca di Aries

 Il secondo è La via dei Mulini un sentiero che collega l’anello di Montone a quello di Castelfranco ed è anch’esso inserito nella serie di percorsi della via della Val Carpina. Il percorso è molto affascinante perché si sviluppa seguendo per un buon tratto il torrente Carpina che permettono di ammirare cascate, fonti, ponticelli di legno e soprattutto i caratteristici Mulini del luogo.

Se vuoi saperne di più su Montone leggi il nostro articolo qui

Ora per e che sei amante del verde non ti resta che scegliere tra questi 5 borghi per un weekend nella natura!

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