Cosa vedere ad Aquileia, la “Seconda Roma”

Visita alla scoperta della antica Aquileia- Basilica Patriarcale di Aquileia- Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta- Campanile- Sito Unesco-Battistero-Aula Cromaziana

Cosa vedere in un giorno nell’antica città friulana

Stai decidendo quali luoghi visitare in Friuli o a una gita culturale? Allora leggi e scopri  cosa vedere ad Aquileia e inseriscila nel tuo itinerario!

Situata a pochi km da Palmanova e Udine, Aquileia è un luogo di culto per gli amanti dell’antichità. Ogni angolo trasuda di storia e richiama il periodo in cui questa città era tra le più importanti della penisola e addirittura dell’Impero Romano!

La città infatti fu fondata nel 181 a.C. come postazione offensiva contro le popolazioni celte. Ben presto, però iniziò a crescere d’importanza grazie al suo ruolo di emporio commerciale. La sua rilevanza nel mondo romano aumentò tanto che ne divenne, sotto l’Imperatore Diocleziano, una delle  città più grandi. Tanto per farti capire la sua importanza, a quell’epoca la città possedeva una sua zecca e una propria flotta! inoltre fu uno dei centri vescovili  più importanti dei primi secoli della cristianità. Non a caso le venne attribuito l’appellativo di “Seconda Roma

La sua ascesa, però, venne bruscamente interrotta nel 452 quando fu assediata e poi rasa al suolo dall’esercito degli Unni di Attila (a questo episodio è legata una curiosa leggenda). Da questo episodio l’antica Aquileia si riprese e continuò per molti secoli ad essere un centro patriarcale importantissimo, senza però tornare ai fasti dell’Impero Romano. Dopo la conquista da parte di Venezia nel 1420 e il successivo passaggio all’Austria conobbe un lento ma inesorabile declino economico, sociale e abitativo.

Ora è poco più di un paese, ma conserva un patrimonio archeologico inestimabile che è stato giustamente insignito del titolo di Patrimonio UNESCO.

Dopo questa doverosa introduzione storica può iniziare il nostro itinerario di cosa vedere a Aquileia!

Cosa vedere ad Aquileia: il Museo Archeologico nazionale di Aquileia

Il nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere ad Aquileia  inizia con una precisazione. Infatti non è studiato per una visita lineare delle bellezze del paese, ma è strutturato su i due periodi che hanno segnato la storia dell’antica Aquileia. Il primo ovviamente è il periodo romano, mentre l’altro è quello che comprende l’epoca paleocristiana e patriarcale.

Il periodo romano, come avrai capito, ha lasciato così tante tracce sul territorio di Aquileia, che facilmente ci si imbatte nei suoi resti. Prima, però, di indicarti quelli che secondo noi sono da vedere assolutamente, ti consigliamo una visita al Museo Archeologico Nazionale a Villa Cassis Faraone. La sua apertura risale al 1882 ed espone i più bei reperti ritrovati negli scavi di Aquileia. Da poco è stato inaugurato il nuovo allestimento che, a nostro avviso, permette di ammirare alla perfezione queste meraviglie. Esse infatti non sono più divise per tipologia, ma inserite nel contesto di utilizzo, per una migliore comprensione del valore del reperto da parte del visitatore.

Il piano terra

Al pian terreno il percorso si apre con una sala in cui il visitatore si può orientare all’interno della città e nel quadro geografico della zona. Nelle stanze successive invece cominciano ad essere esposte le opere più iconiche della collezione. Esse, infatti, raccontano esplicitamente la progressiva e costante crescita di importanza e di ricchezza dell’antica Aquileia e lo splendore dei suoi  edifici pubblici. Sicuramente rimarrai incantato dalla perfezione delle forme della Statua del Navarca e della Venere Pudica o dal regale aspetto dell’Augusto col capo Velato. A noi però ha stupito in particolare uno dei reperti più piccoli, ma di eccezionale fattura: una applique di bronzo raffigurante una testa di vento. Forse rappresenta Boreas (Bora) il forte vento di nord-est che già allora spazzava queste pianure.

 Applique- Bronzo- Testa di Vento- Museo Archeologico Nazionale di Aquileia
Applique con testa di vento (credit to Matteo Marongiu)

 Primo piano e gallerie lapidarie

Il primo piano invece è dedicato alle domus e alle attività artigianali che resero la città il porto più importate del Nord Est. In ogni sala troverai eccezionali reperti che vanno dai recipienti in vetro colorato, agli oggetti in metallo prezioso, fino agli utensili di uso più comune. Quelli che però lasciano veramente sbalorditi sono gli splendidi mosaici che adornavano le ricche domus del’Antica Aquileia. In particolare siamo rimasti incantati dal cosiddetto Mosaico con fiocco. Esso ha un fiocco centrale bianco con varie sfumature di rosa, giallo e grigio in cui si congiungono due tralci di edera e vite bianca. Un vero capolavoro!

 Mosaico con fiocco-Tralcio di vite- foglie di edera- tessere colorate
Mosaico con fiocco e tralcio di vite (Credit to Matteo Marongiu)

All’esterno del museo,infine, vale la pena farsi una passeggiata lungo il porticato che costeggia il cortile. Qui sono esposte una quantità impressionante di stele e are votive che riconfermano, se non si era ancora convinti, la ricchezza e l’importanza della città.

Cosa vedere ad Aquileia: le aree archeologiche più importanti

Come ci si può aspettare l’Antica Aquileia ha lasciato molti dei suoi resti un po’ sparsi su tutto il territorio aquileiano. Camminando lungo le vie principali infatti si possono trovare numerose aree archeologiche, tutte davvero interessanti. Noi abbiamo deciso di indicarti quelle che a nostro avviso sono da vedere assolutamente:

  • La Domus di Tito Macro, sito che si trova a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale. Questo sito rappresenta un ottimo esempio della ricchezza degli edifici privati di Aquileia in epoca romana e permette di ammirare degli splendidi mosaici;
  • I resti del Foro Romano, si trovano verso nord sulla stessa via, ed è uno dei simboli della città. Ora rimangono poche colonne del lungo porticato che la circondava e le fondamenta degli edifici che vi si affacciavano, ma vale comunque la pena osservarle;

 

Visita alla scoperta della antica Aquileia- Area arceologica- Foro Romano- Colonne
Area archeologica del Foro Romano (credit to Matteo Marongiu)
  • Il Porto Fluviale, infrastruttura che fu la vera fortuna di Aquileia, si trova a pochi metri dal Foro. Qui si passeggia all’ombra di alti alberi tra i resti dei magazzini e delle banchine. Noi ci siamo soffermati qualche minuto ad immaginare il grande movimento di persone e merci che lo animava ogni giorno… doveva essere pazzesco!
Porto fluviale - Area Archeologica- resti- pietre
Scorcio dell’area archeologica del Porto Fluviale Romano

Dopo aver esplorato l’antica Aquileia romana, continua a leggere e scopri insieme a noi i non meno affascinanti luoghi dell’epoca paleocristiana e patriarcale.

Cosa vedere ad Aquileia: il Museo Paleocristiano di Aquileia

Come per il periodo romano anche quello successivo ha lasciato numerose tracce. Aquileia per la sua importanza e ricchezza fu scelta dai primi cristiani come centro per l’evangelizzazione del Nord Est e dell’Istria.

Per farsi un’idea su questo periodo dell’antica Aquileia  è interessante visitare il Museo Paleocristiano, ospitato in un maestoso edificio agricolo costruito sui resti di una basilica paleocristiana del IV secolo. Il pianoterra è quasi interamente occupato dal mosaico con disegno geometrico della primitiva basilica e da altri resti musivi di edifici tardo-antichi. Al primo piano invece  si conservano parti del pavimento della basilica del Fondo Tullio alla Beligna ritrovato nella parte meridionale di Aquileia. Al secondo piano, infine, sono raccolte numerose iscrizioni paleocristiane, alcune anche decorate, che restituiscono un quadro della composita società aquileiese dell’epoca. Sullo stesso piano ad esse ci sono anche delle interessanti statue datate fino all’epoca alto-medievale.

Cosa vedere ad Aquileia: il Complesso della Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta

Una volta finita la visita al museo l’ultima tappa del nostro tour è la Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta. Questa maestosa e antichissima chiesa si presenta all’esterno con forme austere romano-gotiche. All’interno invece si è subito colpiti dal pavimento ricoperto da un bellissimo mosaico policromo, il più esteso del mondo cristiano occidentale.

 Navata Centrale- Basilica patriarcale di Aquileia- BAsilica Patriarcale di Santa Maria Assunta- Pavimento con Mosaico- Mosaici Policromi
Navata centrale della Basilica Patriarcale di Aquileia con mosaici policromi (Credit to Matteo Marongiu)

Alzando gli occhi, invece ci si accorge del particolare soffitto in legno a forma di carena di nave conservato alla perfezione. Ti consigliamo di visitare anche le due cripte perché sono veramente sorprendenti. La Cripta degli Scavi è in realtà un’area archeologica sotterranea che si sviluppa al di sotto del prato adiacente alla basilica. Al suo interno custodisce splendidi mosaici policromi raffiguranti animali straordinari in posizioni singolari e oggetti particolari con significati simbolici sulla verità di fede. La cripta degli Affreschi invece è posta dietro l’altare e conserva un’ interessante ciclo pittorico della seconda metà del XII secolo.

Cripta degli Affreschi- Basilica Patriarcale di Aquileia- Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta- ciclo di affreschi
Cripta degli Affreschi (Credit to Matteo Marongiu)

Il Battistero e il Campanile

Di fronte alla basilica c’è il Battistero ottagonale della cui struttura originaria del V secolo si è mantenuta solo la base. L’interno c’é il grande fonte battesimale esagonale con tre gradini che permettevano di scendere nella vasca e quindi il battesimo. Infatti all’epoca il rito avveniva per immersione e no solo bagnando la testa del la persona . Dal Battistero poi si accede all’Aula Cromaziana o Südhalle che presenta un mosaico con la raffigurazione di agnelli dentro a ottagoni. Alla parete invece è esposto uno splendido e prezioso frammento di un mosaico che rappresenta un pavone e delle decorazioni con tralci e grappoli d’uva. Anche se incompleta si rimane stupiti dell’eleganza dei colori delle piccole tessere di pietra, cotto, pasta di vetro blu e turchese. Un vero spettacolo!

Come conclusione del nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere ad Aquileia ti invitiamo a salire sull’alto Campanile che sovrasta la basilica. Una volta arrivato alla cella campanaria  salendo la stretta scala in pietra, ammirerai lo splendido panorama che arriva sulla fino al mare.

Ora che sai cosa vedere ad Aquileia non ti resta che prendere il calendario e decidere quando visitarla!

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Visita alla scoperta dell’antica Aquileia
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