Perché andare a La Morra? Oltre al Barolo c’è di più

Perchè andare a La Morra-Panorama- Tramonto-Vigneti-Nebbiolo-Barolo

Le cose da vedere nel piccolo borgo delle Langhe

Se la tua domanda è: perché andare a La Morra? Sei sicuramente nel posto giusto. La Morra no, non quella cinese, bensì quella piemontese: scopriamo insieme tutti i suoi segreti.

Situato a 513 metri di altezza, questo piccolo paese si trova a pochi km da Alba e Barolo. Il piccolo paese domina un irto colle ricoperto dagli eccezionali vitigni di Nebbiolo, dalle cui uve nasce il pregiatissimo Barolo; anche detto l'”Oro Rosso”, questo vino in pochi anni ha reso una zona agricola povera in uno dei luoghi più desiderati dagli amanti del vino.

Il nettare rosso può essere degustato in ogni periodo dell’anno nei numerosi locali che animano il centro storico; già solo questo può rispondere alla domanda: perché andare a La Morra.

Ma ai più golosi chiedo di immaginare di abbinare il vino alle prelibate ricette tipiche, tra cui le eccezionali carni di fassone piemontese o alcuni dolci della zona a base di nocciole trilobate, come ad esempio i Lamorresi, praline di cioccolato che all’interno racchiudono un impasto di nocciole e Barolo. Ma attenzione a riconoscere un vero Barolo.

Riconosci un vero Barolo con noi

Ecco le caratteristiche fondamentali che deve avere:

  • deve essere invecchiato almeno 38 mesi, di cui 18 in botti di legno;
  • il colore deve essere rosso granato con un fondo aranciato;
  • al gusto deve presentare note fruttate e floreali di vaniglia e viola;
  • il sapore deve risultare asciutto, vellutato e pieno.

Se non sono presenti queste caratteristiche, allora ti conviene cambiare negozio di vino!!

La Morra, però, non è soltanto Barolo e buon cibo. Il paese langarolo, infatti, nel 2011 ha ricevuto dal Touring Club Italiano la bandiera arancione per l’ottima conservazione e la valorizzazione del centro storico.

Inoltre, dal 2014 è entrata nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco in quanto parte del sito Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato; ciò ha permesso al suo nome di giungere realmente in ogni angolo del pianeta anche per sua la bellezza.

Il paese ha mantenuto il suo impianto medievale, costituito da un insieme di viuzze e vicoletti ciottolati, che lo rendono veramente una località pittoresca e ricca di fascino. Ad ogni angolo si scorgono scorci molto suggestivi, che rimandano ad un tempo passato non intaccato dalla modernità.

Ecco un breve percorso studiato apposta per te

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Vicolo di La Morra e Parrocchiale di San Martino in bianco e nero (Credit to Matteo Marongiu)

Puoi iniziare la tua visita dal fornitissimo Ufficio Turistico, dove puoi prendere una cartina del paese per camminare con più facilità nel dedalo di vie che caratterizzano il centro storico.

Piazza Castello è sicuramente il punto di maggior attrazione per i turisti.

Da lì, infatti, si può ammirare lo splendido panorama delle Langhe e della Valle Tanaro con i suoi eccezionali colori, e se si è fortunati anche le Alpi innevate.

A pochi passi sono collocati due monumenti molto importanti: il Monumento al Vignaiuolo di Antonio Munciguerra e un busto marmoreo di Giuseppe Gabetti, compositore della Marcia Reale, il primo Inno d’Italia, che visse a La Morra negli ultimi anni della sua vita.

Sempre nella stessa piazza si può visitare la Torre Campanaria settecentesca, simbolo del paese e ottimo punto per godere ancora meglio del panorama langarolo.

A pochi passi dalla piazza principale, consiglio di fermarsi nella Cantina  Comunale, nata nel 1973 per volere dei viticoltori lamorresi. Questo locale allestito nel settecentesco Palazzo dei Marchesi di Barolo, è perfetto per degustare e acquistare a buon prezzo i prodotti tipici del territorio.

Procedendo nella stessa via si incontra l’edificio più interessante a livello architettonico: la Parrocchiale di San Martino. L’imponente edificio barocco, dalle linee semplici e delicate, fu costruito alla fine del ‘600 su disegno di Michelangelo Garove, famoso architetto che lavorò al servizio dei Savoia.

Se ti stai ancora interrogando sul perché andare a La Morra continua a leggere, c’è di più.

La Morra: un piccolo paese tra arte e sport

Per gli amanti dell’arte contemporanea è d’obbligo una visita alla Cappella del Barolo, cappelletta di campagna sita tra i vigneti di Nebbiolo, che, per volere della famiglia Ceretto nel 1999, venne reinterpretata in chiave contemporanea dagli artisti David Tremlett e Sol LeWitt, facendola diventare una delle attrazioni più apprezzate dai turisti.

Non mancano però nemmeno attrazioni per i più sportivi e gli amanti della natura. Da La Morra, infatti, si snodano ben sette sentieri tra le vigne. Sono percorribili sia a piedi che in mountain bike, ben segnalati e adatti a tutti, comprese famiglie e anziani.

A questo punto non ti resta che partire e andare a godere dei piaceri offerti da questo splendido paese.

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