Breve itinerario alla cittadina piemontese “Capitale del Roero”

Se stai programmando un viaggio nel Roero piemontese, Bra rappresenta il punto di partenza ideale per esplorare questa meravigliosa zona. Situata in provincia di Cuneo, questa elegante cittadina dista circa 50 km dal capoluogo e solo 15 km dalla celebre Alba. Inoltre, Bra è facilmente raggiungibile da Torino in meno di un’ora, rendendola perfetta per un weekend alla scoperta del patrimonio UNESCO delle Langhe, Roero e Monferrato. Quindi continua a leggere per scoprire le attrazioni da vedere a Bra.

Innanzitutto bisogna dire che la città si estende su un altipiano collinare che anticamente era destinato ai pascoli. D’altronde, il nome stesso “Bra” deriverebbe dalla parola longobarda brayda, che indicava proprio un appezzamento di terreno adibito a pascolo. Secondo un’altra ipotesi, potrebbe derivare dal termine celtico braille, con significato analogo. Questa origine pastorale contrasta piacevolmente con l’eleganza barocca del centro storico di Bra, ricco di chiese monumentali e palazzi nobiliari.

Oggi Bra è riconosciuta come la Capitale del Roero e patria del movimento Slow Food. Pertanto, visitare Bra significa immergersi in un’atmosfera dove arte barocca, tradizioni enogastronomiche e cultura si fondono armoniosamente. Le dimensioni contenute del centro storico permettono di vedere a Bra tutte le principali attrazioni in una giornata, passeggiando tra le vie porticate e le eleganti piazze. Tuttavia, merita dedicare almeno un weekend intero per apprezzare anche i dintorni, inclusa la suggestiva frazione di Pollenzo con la sua Università di Scienze Gastronomiche.


 

La Storia della città 

La domanda “cosa vedere a Bra?” acquista maggior significato conoscendo le sue radici storiche profonde e affascinanti. Inizialmente, il territorio braidese era una zona periferica di Pollentia, l’importante città romana situata nell’attuale frazione di Pollenzo. Successivamente, dopo la caduta dell’Impero Romano e durante le invasioni barbariche, molti abitanti di Pollentia si trasferirono sull’altipiano di Bra, più sicuro e facilmente difendibile dalle incursioni.

Durante tutto il Medioevo, Bra rimase un piccolo centro conteso tra Asti e Alba, poi coinvolto nelle sanguinose guerre del Monferrato. Nel 1349, la città cadde sotto il dominio dei Visconti di Milano, mentre nel 1515 subì il saccheggio delle truppe francesi. Ancora peggio, nel 1537 venne quasi completamente distrutta dai Savoia durante le loro campagne militari. Nonostante questi eventi traumatici, Bra seppe sempre risorgere dalle proprie ceneri.

La vera rinascita avvenne nel 1559, quando i Savoia presero definitivamente possesso della città e ne favorirono lo sviluppo economico. A quel punto, Bra iniziò a crescere come importante centro commerciale e manifatturiero del Roero, attirando numerose famiglie benestanti. Queste costruirono i magnifici palazzi barocchi e le chiese che ancora oggi impreziosiscono il centro storico, rendendolo una delle attrazioni turistiche più interessanti del Piemonte meridionale. L’eredità di questo periodo d’oro è visibile ovunque passeggiando per le vie cittadine.

Cosa vedere a Bra: la Chiesa di San Paolo

La Chiesa di San Paolo rappresenta senza dubbio il gioiello barocco più prezioso da vedere a Bra. Situata nella piccola Piazza Caduti della Libertà, questa maestosa chiesa colpisce immediatamente per la sua facciata imponente e armoniosa. Inizialmente progettata dal genio di Gian Lorenzo Bernini, che la disegnò rimanendo a Roma, fu poi adattata da Guarino Guarini, altro grande maestro dell’architettura barocca. Questa doppia paternità artistica ne fa un capolavoro unico nel panorama piemontese.

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Interno della Chiesa di San Paolo (Credit to Matteo Marongiu)

Curiosamente, la chiesa nacque con il nome di Santissimo Sacramento, cambiato poi nell’Ottocento in San Paolo. Infatti, sostituì come parrocchia l’antica Chiesa di San Paolo, ormai pericolante e demolita. Ancora oggi, sulla facciata si possono notare sia l’ostensorio del Santissimo Sacramento che la statua di San Paolo, testimonianza di questa doppia intitolazione. Entrando, si rimane letteralmente abbagliati dalla ricchezza decorativa degli interni.

L’interno custodisce opere d’arte barocca di straordinario valore, con dipinti, stucchi dorati e statue che ornano ogni superficie. Particolarmente notevole è la Cappella del Rosario, impreziosita da una grande tela di Jean Claret del 1642 raffigurante la Madonna con bambino. Inoltre, la Cappella di San Sebastiano ospita il dipinto del Martirio di San Sebastiano opera di Claudio Francesco Beaumont, pittore sabaudo di grande talento. Infine, merita attenzione l’alto rilievo del Martirio di Sant’Andrea realizzato dallo scultore saviglianese Davide Calandra. Senza dubbio, questa chiesa è una tappa imprescindibile per chi visita Bra.

Cosa Vedere a Bra: Piazza Caduti della Libertà

Oltre alla Chiesa di San Paolo, Piazza Caduti della Libertà offre numerosi altri motivi d’interesse per i visitatori. Innanzitutto, al fianco della chiesa si erge il Palazzo Comunale con la sua caratteristica facciata barocca ad andamento mosso. Originariamente di epoca medievale, l’edificio ha acquisito l’aspetto attuale grazie ai lavori dell’architetto Vittone nel Settecento. Avvicinandosi, si possono ammirare il grande affresco sopra il portale e due interessanti meridiane per gli appassionati di gnomonica.

 

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Palazzo Comunale (Credit to Matteo Marongiu)


Sul lato opposto della piazza in salita, si trova Palazzo Mathis, anch’esso di origine medievale ma con fattezze barocche. Attualmente ospita l’Ufficio di Assistenza Turistica, dove potrete richiedere informazioni dettagliate, mappe gratuite e consigli personalizzati per organizzare al meglio la vostra visita. Inoltre, se siete fortunati, potreste accedere al piano nobile con i suoi magnifici affreschi settecenteschi e dipinti d’epoca. La Fondazione Cassa di Risparmio di Bra organizza regolarmente mostre d’arte temporanee negli spazi espositivi del palazzo.
In cima alla piazza spicca Palazzo Garrone con il suo imponente colonnato neodorico novecentesco, ultima aggiunta architettonica alla struttura esistente. Al centro della piazza, invece, si erge la statua di San Giuseppe Cottolengo, il più illustre cittadino braidese, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza a Torino. Questa piazza inclinata rappresenta il cuore pulsante della città e merita sicuramente una sosta per ammirarne l’armoniosa composizione architettonica. Durante la bella stagione, i tavolini dei caffè rendono l’atmosfera ancora più piacevole.

Cosa vedere a Bra: Chiesa della SS.Trinità 

Proseguendo lungo Corso Cottolengo, che sovrasta il caratteristico porticato dell’Ala di Bra, si incontra la Chiesa della SS.Trinità. Questa chiesa è la sede della Confraternita dei Battuti Bianchi e rappresenta un autentico gioiello dell’arte barocca piemontese. Persino il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi l’ha definita il più bell’esempio del barocco piemontese, elogio che testimonia l’eccezionale valore artistico dell’edificio. Sebbene la facciata esterna sia relativamente semplice con alcune nicchie contenenti statue, è l’interno a lasciare letteralmente senza fiato.

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Interno della Chiesa della SS. Trinità (Credit to Matteo Marongiu)

 

Varcando la soglia, ci si trova immersi in un’esplosione di stucchi candidi elaboratissimi che donano all’unica navata una luminosità eccezionale. Camminando verso l’altare, si notano quattro grandi affreschi del talentuoso artista di Cherasco Sebastiano Taricco, che narrano storie sacre con maestria compositiva. Inoltre, nella Cappella del Nome di Gesù si può ammirare la splendida tela di Charles Dauphin rappresentante la Presentazione di Gesù al tempio. L’insieme crea un’atmosfera di straordinaria eleganza e spiritualità che conquista anche i visitatori meno interessati all’arte sacra.

Purtroppo, la chiesa rimane spesso chiusa durante la settimana, rendendo la visita un po’ complicata. Tuttavia, esistono alcune soluzioni per accedervi: la domenica dopo la messa delle ore 12, potrete gentilmente chiedere ai confratelli di visitarla brevemente. In alternativa, potete contattare l’Ufficio Turistico di Bra (tel. 0172.430185) o direttamente la Confraternita dei Battuti Bianchi per organizzare una visita guidata. Vale assolutamente la pena organizzarsi per non perdere questo capolavoro del barocco piemontese.

 

La Chiesa di Santa Chiara e la Chiesa di San Giovanni Decollato

Oltre alle chiese già menzionate, ci sono altri due edifici religiosi assolutamente da vedere a Bra per completare l’itinerario artistico. La prima è la Chiesa di Santa Chiara, uno degli edifici più riconoscibili della città per la sua forma davvero particolare. Risalendo via Barbacana da Piazza Caduti della Libertà, vi imbatterete in questa chiesa dalla pianta quadrilobata che sorprende per originalità. Il progetto fu ideato dall’architetto Bernardo Antonio Vittone non solo per motivi estetici ma anche funzionali.

Infatti, all’interno le splendide pitture di Pietro Paolo Operti vengono magnificate dalla luce naturale proveniente dalle aperture della doppia cupola. Questa soluzione architettonica crea giochi di luce straordinari che valorizzano gli affreschi settecenteschi e le decorazioni barocche. Inoltre, la struttura possiede un’acustica perfetta che la rende la location ideale per concerti e rassegne musicali durante tutto l’anno. Secondo le informazioni aggiornate al 2025, la chiesa è aperta generalmente dalle 10:00 alle 17:00 (chiusa ad agosto).

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Interno della Chiesa di Santa Chiara


La seconda è la Chiesa di San Giovanni Decollato, detta anche dei Battuti Neri, situata in Via Vittorio Emanuele. Questa piccola chiesa semplice si trova quasi all’incrocio con Via Cavour, la via dei locali più frequentati di Bra. All’interno, a navata unica, spicca un grande altare decorato che occupa tutto il fondo della chiesa. Ai lati si possono ammirare interessanti opere barocche, tra cui il San Giovanni Decollato di Jean Claret e quattro pregevoli dipinti di Agostino Cottolengo, fratello del più noto santo e artista di notevole talento.

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Interno della Chiesa di San Giovanni Decollato ( Credit to Matteo Marongiu)

Cosa vedere a Bra: La Zizzola

Se non temete una salita un po’ ripida, la Zizzola è assolutamente una delle cose più interessanti da vedere a Bra. Questo edificio ottagonale con torretta domina la città dal colle più alto, offrendo una vista panoramica mozzafiato a 360 gradi. Costruita nel 1840 come residenza privata, una sorta di “villa delle delizie” per l’aristocrazia locale, fu generosamente donata al Comune di Bra nel 1962. Da allora è diventata il monumento simbolo della città, riconoscibile da ogni angolo del territorio.

All’interno della Zizzola è stato allestito uno spazio multimediale chiamato “Casa dei Braidesi”, un museo particolarmente interessante e innovativo. Qui potrete scoprire attraverso immagini, video, interviste e oggetti d’epoca i personaggi e i momenti speciali della storia cittadina. Per i visitatori esterni come noi, rappresenta un’opportunità unica di entrare in sintonia con lo spirito autentico di Bra, elegante ma sempre legata alle sue radici contadine. Inoltre, durante i weekend estivi, la struttura è accessibile gratuitamente dalle 10:00 alle 18:00.

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Interno della Zizzola

La posizione privilegiata rende la Zizzola il punto panoramico migliore per ammirare Bra dall’alto e godere di uno splendido panorama sulle Langhe e il Roero. Nelle giornate limpide, lo sguardo spazia dalle colline ricoperte di vigneti fino alle Alpi piemontesi all’orizzonte. Pertanto, portate la macchina fotografica perché le foto da qui sono davvero spettacolari! La salita, sebbene un po’ faticosa, viene ripagata ampiamente dalla bellezza del paesaggio e dall’esperienza coinvolgente del museo multimediale.

I Musei della città

Oltre alla Zizzola, Bra offre diversi musei specializzati che meritano assolutamente una visita durante il vostro soggiorno.

  • Innanzitutto, il Museo Craveri di Storia Naturale è il più importante del suo genere in provincia di Cuneo. Qui potrete togliervi molti dubbi sulle scienze naturali, dalla mineralogia alla zoologia, dalla paleontologia all’ecologia. Inoltre, per i visitatori più giovani sono disponibili esperienze didattiche particolari che li avvicineranno alle scienze in modo divertente e coinvolgente. Gli orari di apertura sono generalmente dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30.
    Museo di Storia Naturale Cravero-animali esotici
    Sala del Museo Cravero
  • Nel tardo-gotico Palazzo Traversa si può ammirare la collezione del Museo Archeologico e Storia dell’Arte, particolarmente ricco di reperti romani. In particolare, molti oggetti provengono dagli scavi archeologici di Pollenzo, l’antica Pollentia romana. A questi si aggiungono reperti medievali e opere d’arte che vanno dal XVII al XX secolo, offrendo un percorso completo attraverso i secoli. Il biglietto d’ingresso singolo costa 5 euro (gratuito per residenti a Bra e under 12), mentre il biglietto cumulativo per tutti i musei civici costa 10 euro.
  • Molto particolare è anche il Museo del Giocattolo, con oltre 1000 pezzi dal Settecento agli anni ’60 del Novecento. Molti sono pezzi unici organizzati in 6 aree tematiche per facilitare la visita, che è sempre guidata da operatori specializzati. Attualmente (aggiornamento settembre 2025) sono previste visite guidate negli orari: 10:30, 11:30, 14:30, 15:30 e 16:30. 
    Museo del Giocattolo di Bra-Giocattoli bambini
    Sala del Museo del Giocattolo
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Cosa vedere a Bra: Pollenzo

Una tappa imperdibile nelle vicinanze è sicuramente Pollenzo, frazione distante pochi chilometri dal centro di Bra. Questo piccolo borgo, oggi formato da poche case, vanta un passato glorioso come Pollentia, una delle città romane più importanti del Piemonte. Del periodo romano rimangono poche tracce visibili, ma con attenzione e seguendo i cartelli turistici si può intuire la grandezza antica. Particolarmente interessante è la zona dell’anfiteatro, dove le case moderne seguono ancora il perimetro dell’edificio romano originale.

Molto più evidente è invece il passato ottocentesco della frazione, quando re Carlo Alberto di Savoia ne decise una profonda trasformazione in stile neomedievale. Sulla suggestiva Piazza Vittorio Emanuele II si affacciano gli edifici più importanti con le loro caratteristiche forme goticheggianti. Da un lato si erge la Chiesa di San Vittore Martire, mentre dal lato opposto si trova l’Agenzia di Pollenzo, grande complesso che oggi ospita l’Università di Scienze Gastronomiche, eccellenza internazionale nel campo degli studi gastronomici

Cosa vedere a Bra-Pollenzo-piazza vittorio emanuele II-Chiesa di San Vittore-Agenzia di Pollenzo
Scorcio di Piazza Vittorio Emanuele II


Fondata nel 2004 da Slow Food, questa università attrae studenti da tutto il mondo interessati a un approccio interdisciplinare al cibo. Nello stesso edificio si trova anche la Banca del Vino, che dalla fine degli anni ’90 raccoglie le migliori bottiglie italiane per creare un archivio storico enologico. Infine, l’Agenzia ospita l’Albergo dell’Agenzia, struttura 4 stelle dove ognuna delle 44 camere e 3 suite è dedicata a un Cru di Barolo, Barbaresco o Roero. Visitare Pollenzo significa quindi immergersi nella cultura gastronomica e vinicola del territorio.

Cosa Mangiare a Bra: i prodotti tipici ed eventi

Non ci sono solo bellezze artistiche da vedere a Bra, ma anche un territorio straordinariamente ricco dal punto di vista enogastronomico. Il prodotto più celebre è senza dubbio la Salsiccia di Bra DOP, un insaccato particolare fatto con carne magra di vitello unita al 30% di pancetta di maiale. Può essere gustata sia cruda, per apprezzarne pienamente gli aromi delicati, sia cotta in vari modi accompagnata da diversi condimenti. Altrettanto importante è il Formaggio Bra DOP, prodotto con latte vaccino e disponibile nelle varianti tenero e duro a seconda della stagionatura desiderata.

Forse meno pubblicizzato ma ugualmente eccellente è il Pane di Bra, straordinariamente digeribile e leggero grazie all’utilizzo di lieviti naturali. La lunga lievitazione di 15 ore lo rende particolarmente soffice e fragrante, perfetto per accompagnare i piatti locali. Tutti questi ingredienti si combinano nel Mac’d Bra, un panino che racchiude in pochi morsi il sapere culinario secolare della città: pane di Bra, salsiccia e formaggio creano un’esperienza gustativa indimenticabile. Provatelo assolutamente durante la vostra visita!

Legati alla tradizione gastronomica ci sono eventi internazionali conosciuti ben oltre i confini nazionali. Il più celebre è sicuramente Cheese, la grande fiera del formaggio che si svolge dal 19 al 22 settembre 2025 (anni dispari). Centinaia di produttori artigianali di formaggio da tutto il mondo presentano le loro creazioni e si confrontano sulle sfide future del settore. Negli anni pari, invece, sempre a settembre si svolge Bra’s, il Festival della Salsiccia di Bra, dove chef si sfidano presentando la salsiccia locale in abbinamento con altri prodotti tipici del territorio.

 

Ultimi Consigli

Ora che conoscete perfettamente cosa vedere a Bra e nei suoi dintorni, è il momento di organizzare concretamente il vostro viaggio nel Roero. Il periodo migliore per visitare la città va dalla primavera all’autunno, quando il clima è mite e gli eventi culturali animano le piazze. Tuttavia, anche l’inverno ha il suo fascino, specialmente durante il periodo natalizio quando il centro storico si illumina di decorazioni festive. Tenete presente che durante Cheese (settembre anni dispari) la città è molto affollata ma l’atmosfera è davvero speciale.

Per quanto riguarda gli alloggi a Bra e dintorni, la scelta è ampia e adatta a ogni budget. Nel centro storico trovate eleganti B&B in palazzi d’epoca, mentre nei dintorni ci sono agriturismi immersi tra i vigneti del Roero. A Pollenzo, l’Albergo dell’Agenzia offre un’esperienza luxury legata al mondo del vino, mentre le strutture più economiche si trovano in periferia. Prenotate in anticipo, specialmente se visitate durante gli eventi principali o nei weekend di settembre e ottobre, periodo di vendemmia e manifestazioni enogastronomiche.

Per muoversi a Bra e visitare i dintorni, l’auto è sicuramente la soluzione più comoda e flessibile. Tuttavia, il centro storico è completamente percorribile a piedi e la stazione ferroviaria collega Bra con Torino e Alba con corse frequenti. Durante i giorni di mercato (mercoledì e sabato mattina) alcune zone del centro sono chiuse al traffico. Infine, ricordate di fermarvi all’Ufficio Turistico in Palazzo Mathis per ritirare mappe gratuite e ottenere informazioni aggiornate su orari, eventi e visite guidate. Buon viaggio nel cuore del Roero piemontese!

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Sei in procinto di visitare il Roero e non sai da dove partire? Leggi l’articolo e scopri cosa vedere a Bra per iniziare al meglio!
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