Cosa vedere a Bergamo: i luoghi da non perdere

Cosa vedere a Bergamo-Piazza Duomo-Cappella Colleoni-Panorama-Campanone-Torre Civica

Breve itinerario alla scoperta della bellissima città lombarda

Stai pensando di visitare Bergamo, ma non sai se ne valga la pena? Allora scopri con noi cosa vedere a Bergamo e non avrai più dubbi!

Bergamo è una città che abbiamo adocchiato nel 2017 vedendo un bel documentario in tv dove si parlava delle sue Mura Veneziane. Queste opere difensive della Repubblica di Venezia infatti entravano proprio allora a fare parte dei siti Unesco. Il prestigioso riconoscimento fu assegnato assieme a quelle di Palmanova e Peschiera del Garda in Italia, a quelle delle croate Zara e Sebenico e della montenegrina Cattaro.

Nell’organizzare la nostra visita abbiamo poi notato con piacere che potevamo tranquillamente lasciare l’auto a casa e raggiungerla con i mezzi pubblici. Infatti Bergamo è servita dall’Alta Velocità, da molte linee di pullman e per chi arrivasse da molto lontano anche da un bell’aeroporto. Inoltre la città si può visitare facilmente a piedi, ma anche con le linee di autobus e le caratteristiche funivie.

Bergamo, come è noto a molti è divisa in due parti distinte,  la «Città Alta» e la «Città Bassa». La prima è arroccata su un colle e conserva quasi intatto il suo aspetto medievale, con le sue vie strette e i suoi edifici antichi. Questi ultimi sono la testimonianza più chiara delle varie fasi storiche della città, da quella comunale, alla dominazione dei Visconti fino a quella della Serenissima. La seconda, invece, pur avendo un’origine altrettanto antica, con i nuclei storici dei vecchi borghi, ha subito vari rimaneggiamenti architettonici che la rendono molto moderna. Qui infatti sono concentrate la maggior parte degli uffici, dei negozi, dei ristoranti e locali che si animano soprattutto dall’ora dell’aperitivo alla sera inoltrata.

Dopo questa breve introduzione possiamo iniziare il nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere a Bergamo!

Cosa vedere a Bergamo: Le Mura Veneziane

Il nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere a Bergamo inizia dalle Mura Veneziane. Come abbiamo  già detto sono il primo monumento che ci ha invogliato a organizzare una visita alla città. Queste circondano tutto il perimetro della Città Alta e hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto dal ‘500. Ciò a contribuito a mantenere intatto il quartiere più caratteristico di Bergamo salvaguardandolo dall’espansione avvenuta nei secoli successivi. Infatti a occhio nudo si nota che le mura si sono contrapposte anche “fisicamente” all’evoluzione urbanistica della Città Bassa.

Cosa vedere a Bergamo- Mura Veneziane-Patrimonio Unesco-Verde-Alberi
Un Tratto delle Mura Veneziane (Credit to Matteo Marongiu)

Il motivo per cui furono costruite però, come è ovvio, non è quello, ma bensì quello di difendere i Palazzi del Potere cittadino dall’eventuale attacco di forze nemiche.  Tra queste c’era sicuramente il Ducato di Milano, che però non ebbe mai il coraggio di attaccare questo avamposto in terra lombarda della Repubblica di Venezia. Oggi invece vengono percorse a piedi da moltissimi turisti che vanno alla ricerca di scorci e panorami da immortalare. Uno dei più suggestivi è sicuramente quello che si trova all’altezza di Porta San Giacomo. Qui al tramonto le pietre si colorano di un tenue rosa che rende la vista molto romantica.

Porta San Giacomo- Mura Veneziane- Patrimonio Unesco
Porta San Giacomo (Credit to Matteo Marongiu)

Un consiglio che ti possiamo dare è quello, qualora volessi ammirare un tratto di mura dal basso, è quello di scendere da Porta San Giacomo e percorrere Via Tre Armi. La strada è molto tranquilla e costeggia le mura fino a Porta Sant’Alessandro permettendoti di osservare la loro imponenza.

Cosa vedere a Bergamo: Piazza Vecchia

Un altro dei luoghi che si devono vedere a Bergamo è Piazza Vecchia. La piazza è talmente bella e armoniosa che persino l’illustre architetto Le Corbusier ne rimase incantato. Nel nostro piccolo anche noi abbiamo dedicato alcuni minuti ad osservare la piazza da tutte le prospettive, rimanendo sempre incantati.

Cosa vedere a Bergamo- Piazza Vecchia- Palazzo della Ragione-Campanone-Palazzo del podestà-fontana contarini
Scorcio di Piazza Vecchia (Credit to Matteo Marongiu)

Visitare questo angolo della città è quasi come fare un viaggio nel Rinascimento, epoca in cui fu costruita nelle forme attuali. È appunto nel ‘500 che fu deciso di renderla definitivamente il centro della vita giuridica e politica della città con i vari palazzi. Qui infatti si affacciano il Palazzo della Ragione prima sede del governo e poi del tribunale e il Palazzo del Podestà che ospitava il governatore forestiero in epoca comunale. Inoltre sulla piazza ci sono anche  il Campanone, simbolo della città, la bella Fontana Contarini e il Palazzo Nuovo che ospitò il comune per tre secoli.

Palazzo della Ragione

Per darti qualche informazione un po’più nello specifico ti possiamo dire che arrivando da via Colleoni, vedrai immediatamente il Palazzo della Ragione. L’edificio assomiglia molto ad altri palazzi comunali di origine medievale che abbiamo visto sia in Lombardia che in Veneto. Infatti il piano terra è caratterizzato da un loggiato attraverso cui si può arrivare nell’attigua Piazza Duomo. Qui si può vedere, oltre ai splendidi capitelli decorati, anche un curioso orologio solare che indica a mezzogiorno la data esatta. Il primo piano si raggiunge salendo uno scalone esterno lungo cui sono collocate epigrafi e sculture medievali e rinascimentali. Una volta in cima c’è la Sala delle Capriate. Questa è illuminata da ampie finestre a trifora decorate e ospita dipinti e affreschi, tra cui due opere del Bramante.

Palazzo del Podestà e il Campanone

Affianco al Palazzo della Ragione, diviso da questo da un piccolo passaggio, c’è il Palazzo del Podestà. Anche questo palazzo ha un’origine medievale e nacque come residenza privata dei Suardi. Poi in epoca comunale divenne sede del Podestà forestiero che per sei mesi amministrava la città, mentre sotto Venezia divenne sede dell’amministrazione giudiziaria. Da qui infatti deriva l’altro nome, Palazzo dei Giuristi, con cui è anche noto. Oggi invece ospita il Museo del Cinquecento, costituito in gran parte da un interessante percorso multimediale e interattivo. Questo permette al visitatore di immergersi completamente nella Bergamo del ‘500 attraverso sia testimonianze di abitanti dell’epoca lette da attori sia strumenti interattivi. Tra questi, per fare un esempio che ci è piaciuto particolarmente, c’è la sala che riproduce la bottega di uno speziale. Qui si capisce come venivano usate le erbe in campo medico.

Se non bastasse anche il Palazzo in sé è un testimone eccellente della storia bergamasca. Infatti al piano terra si possono ammirare gli scavi che hanno riportato alla luce le fondamenta di edifici romani che si innalzavano intorno all’antico Foro. Al primo piano c’è lo splendido Cavedio, un ambiente colonnato che permetteva alla luce di entrare nei vari ambienti della casa. Qui si trovano alcuni affreschi rinascimentali che lasciano a bocca aperta.

Palazzo del Podestà di Bergamo-Museo del Cinquecento-Cavedio-Affreschi
Cavedio del Palazzo del Podestà (Credit to Matteo Marongiu)

Poi consigliamo anche di salire sul famoso Campanone, la torre civica alta più di 52 metri. Dalla sua cima si può ammirare un eccezionale panorama su tutta la città antica. Per raggiungerla puoi percorrere i 230 scalini come abbiamo fatto noi oppure usare il più comodo ascensore. Oltre al paesaggio noterai anche la famosa campana della Lombardia. Questa ogni sera alle 22 batte ancora come all’epoca veneziana 100 rintocchi a perenne ricordo della chiusura delle porte della Città Alta.

Palazzo Nuovo e la Fontana Contarini

A chiudere la piazza, in contrapposizione con il Palazzo della Ragione o Palazzo Vecchio, c’è Palazzo Nuovo. A farlo spiccare rispetto a tutti gli altri edifici della piazza è il colore candido del marmo e le sue forme decisamente rinascimentali. Questo è dovuto al fatto che è stato costruito per dare nel ‘600 una sede nuova al Gran Consiglio di Bergamo che aveva lasciato Palazzo Vecchio. Quindi qui si svolsero le attività politiche finché la sede comunale non si spostò nella Città Bassa nell’800 e Palazzo Nuovo divenne sede della Biblioteca Civica. Quest’ultima devi sapere che è una delle più importanti d’Italia in quanto al suo interno sono conservati pergamene, codici, incunaboli e spartiti di inestimabile valore.

Ovviamente l’interno del palazzo si può visitare negli orari di apertura della biblioteca e rispettando i lettori nelle varie sale. L’eleganza dell’architettura e alcune opere conservate ti lasceranno senza parole. Tra queste sicuramente il più affascinante è la Colonna Camozzi, un leggio scolpito a forma di albero con gli stemmi di Bergamo e di Brescia.

Cosa vedere a Bergamo-Piazza Vecchia-Palazzo Nuovo- Fontana Contarini
Palazzo Nuovo e la Fontana Contarini (Credit to Matteo Marongiu)

Ultima, ma non meno bella, architettura di Piazza Vecchia è la Fontana Contarini. Costruita a fine ‘700 per volere del Podestà Alvise Contarini si presenta come una vasca ottagonale in marmo attorno a cui sono disposte otto statue. Queste rappresentano sfingi, serpenti e leoni che dovevano difendere il bene pubblico più importante: l’acqua. Infatti in origine questa fontana non aveva soltanto una funzione estetica, ma serviva a rifornire d’acqua le case dei dintorni.

Cosa vedere a Bergamo: Piazza Duomo

Oltrepassato il loggiato di Palazzo della Ragione si giunge in Piazza Duomo, una piccola piazzetta circondata dai principali edifici religiosi di Bergamo. Prima del ‘500 e della decisione dei Veneziani di costruire Piazza Vecchia era qui che si svolgeva  la vita pubblica sia politica che commerciale. Spesso da chi non conosce Bergamo, tra cui anche noi prima di documentarci per bene, è assimilata alla piazza adiacente. Lo avremmo potuto fare anche noi, tuttavia abbiamo pensato che per le sue caratteristiche fosse giusto dedicarle un  paragrafo parte.

Come abbiamo detto sulla piazza vi si affacciano i più importanti e belli edifici religiosi bergamaschi: il Duomo di Sant’Alessandro, la Basilica di Santa Maria Maggiore, la Cappella Colleoni e il Battistero.

Il Duomo

Il Duomo pur essendo il luogo di culto più importante di Bergamo, non domina la piazza, anzi sembra quasi nascondersi dietro il Palazzo della Ragione. Tuttavia la sua facciata in marmo bianco si fa notare anche dall’occhio più distratto.

La sua storia è abbastanza particolare e travagliata. Tutto inizia nel V secolo quando l’edificio venne dedicato a San Vincenzo, un santo molto adorato dai primi cristiani della città. Nel medioevo i devoti di San Vincenzo decisero poi di ricostruirla in stile romanico per rivaleggiare con l’altra cattedrale cittadina dedicata a Sant’Alessandro. Questa strana situazione durò finché i Veneziani decisero di abbattere la cattedrale di Sant’Alessandro per far spazio alle imponenti Mura Veneziane. Quindi al patrono dei Bergamo fu dedicata l’altra cattedrale e fu iniziata una riedificazione affidata al famoso architetto fiorentino Filarete.

Nonostante i buoni propositi la ricostruzione del Duomo non fu rapida, anzi fu interrotta più volte e durò fino all’800. Ovviamente questa travagliata ricostruzione si nota anche nella mescolanza di stili e di opere che lo compongono. La pianta è a croce latina, come quasi tutte le chiese rinascimentali, la facciata è neo-classica, mentre l’interno è barocco. Un bel mix davvero!

Duomo di Bg-Interno-Cattedrale di Sant'Alessandro-Barocco
Interno del Duomo (Credit to Matteo Marongiu)

Per quanto riguarda le opere d’arte che la adornano sicuramente noterai  subito la grande statua dorata di Sant’Alessandro posta in cima alla cupola. Poi all’interno vedrai alcuni dipinti di Giovan Battista Moroni, Andrea Previtali e Giambattista Tiepolo, oltre a bellissime opere in legno intarsiato e alla tiara di Papa Giovanni XXIII.

Inoltre dal 2012, nei sotterranei  del duomo, ha sede il Museo del Tesoro della Cattedrale. Qui si possono vedere i resti della prima chiesa e di quella successiva di epoca medievale.

Basilica di Santa Maria Maggiore

A pochi passi dal Duomo c’è un altro luogo a cui i bergamaschi tengono moltissimo: la Basilica di Santa Maria Maggiore. Il legame che la unisce agli abitanti di Bergamo è veramente forte e deriva da una epidemia di peste avvenuta intorno al 1100. Durante questa epidemia infatti i bergamaschi fecero un voto alla Madonna affinché li aiutasse a debellare il terribile morbo in cambio della costruzione di una chiesa. Una volta passata la peste la cittadinanza costruì una chiesa bellissima che fu nei secoli abbellita e arricchita di tesori artistici.

Cosa vedere a Bergamo-Basilica di Santa Maria Maggiore- Affreschi-Barocco-Oro
Interno della Basilica di Santa Maria Maggiore (Credit to Matteo Marongiu)

Infatti all’interno si viene attratti dalla luce dorata delle decorazioni barocche e dai ricchi arazzi alle pareti, dai coloratissimi affreschi e dalle tarsie lignee. Queste, in particolare furono realizzate da degli intagliatori locali basandosi sui disegni di Lorenzo Lotto. Inoltre si può vedere anche il monumento funebre dedicato al famosissimo compositore Gaetano Donizetti .

L’esterno non è altrettanto decorato e anzi presenta una caratteristica davvero inusuale: non esiste una entrata centrale, ma ben quattro laterali. Questo è dovuto al fatto che, sempre per la solita mancanza di spazio, quella che doveva essere la facciata confinava con un edificio pre-esistente.  Gli ingressi meridionale e settentrionale presentano portici riccamente decorati sorretti uno da leoni rossi e uno da leoni bianchi scolpiti tutti da Giovanni da Campione.

Un’altra cosa interessante che ci ha fatto notare un turista più preparato di noi è la presenza di alcune misure infisse vicino alla porta settentrionale. Queste sono le antiche misure in vigore a Bergamo durante il periodo medievale: il Capitium Comunis Pergami e il Brachium. A queste misure facevano riferimento i tessitori e i commercianti quando vendevano sulla piazza.

La Cappella Colleoni

Tra i luoghi da vedere a Bergamo e che non puoi farti sfuggire assolutamente c’è la Cappella Colleoni. Questo imponente monumento, costruito per ospitare le spoglie del grande condottiero Bartolomeo Colleoni è di gran lunga il più bello di Piazza Duomo e di tutta Bergamo. ogni volta che gli passavamo davanti non potevamo esimerci dal guardarla e dal scattarle una foto con una luce diversa. Infatti si viene catturati subito dalla bellissima alternanza di marmi rossi e bianchi e dalle ricche decorazioni che ne fanno uno dei capolavori del Rinascimento italiano. Tra i rosoni, la loggia, i bassorilievi, la bella cupola e l’alta lanterna che la sovrasta c’è veramente l’imbarazzo della scelta di cosa osservare!

Cosa vedere a Bergamo- Cappella Colleoni-Decorazioni-Arte Rinascimentale
Facciata della Cappella Colleoni (Credit to Matteo Marongiu)

L’interno è ancora più sfarzoso e bello grazie anche agli interventi di epoche successive che fanno intuire quanto la figura di Colleoni fosse amata in città. Le cose da dire sulle opere custodite sarebbero tantissime, quindi ti indicheremo ciò che ci ha colpito di più. In primis mettiamo la bellissima statua equestre dorata di Bartolomeo Colleoni  realizzata da Sisto e Syri di Norimberga. Poi i due splendidi sarcofagi intarsiati nel marmo e la delicata tomba dedicata alla figlia Medea. Infine ti consigliamo di alzare gli occhi al cielo e di ammirare gli affreschi delle lunette e della cupola che sono opera di Giambattista Tiepolo e Francesco Capella. Di queste opere purtroppo non possiamo darti un’anteprima, perché è vietato fare foto, ma sappiamo che ciò probabilmente aumenterà il tuo stupore nel vederle.

Il Battistero

A concludere la rassegna dei monumenti di Piazza Duomo c’è il Battistero. L’edificio si può vedere soltanto dall’esterno se non in particolari occasioni in cui viene aperto anche ai visitatori, quindi anche noi lo abbiamo visto da fuori. La sua collocazione odierna è molto diversa da quella che aveva in origine. Infatti abbiamo scoperto che fu costruito nel 1340 all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore e vi restò fino al 1661. In seguito fu smantellato e ricostruito con aggiunte e rifacimenti prima nella stessa basilica e poi nella canonica del Duomo. Infine fu deciso di collocarla a fine ottocento nella posizione attuale dove viene ricreato in stile neogotico.

Quindi oggi si presenta in modo molto diverso rispetto a quello che doveva essere nel ‘300, ma comunque mantiene un certo fascino. In particolare attirano la sua forma ottagonale, numero che simboleggia la resurrezione di Cristo, e le figure che ne adornano le pareti. Queste ultime in corrispondenza degli spigoli,  rappresentano le sette Virtù con l’aggiunta della Pazienza. Invece in cima alla cupola c’è la statua di un Arcangelo contornato dalle otto figure delle beatitudini.

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Il Battistero del Duomo di Bergamo (Credit to Matteo Marongiu)

Cosa vedere a Bergamo: la città dall’alto

Una caratteristica di Bergamo che ci è piaciuta moltissimo è il fatto che ci siano molti punti panoramici. Soprattutto per quanto riguarda la Città Alta c’è la possibilità di vederla da tantissime prospettive, tutte molto interessanti. Quindi ti elencheremo quelle da cui si può vedere meglio:

  • Il Campanone, come abbiamo già scritto prima, è il miglior punto per vedere Piazza Vecchia e Piazza Duomo, e il loro fantastici edifici. Non a caso abbiamo scelto questo panorama come foto principale dell’articolo!
  • Il secondo punto panoramico migliore è il Colle di San Vigilio. Questo è il colle più alto di Bergamo ed è in una zona non molto frequentata, ma di indiscutibile fascino. Per raggiungerlo si prende la suggestiva funicolare a Porta S. Alessandro e si sale per 630 metri lungo il crinale. Una volta scesi si può immediatamente ammirare uno splendido panorama sulla città alta in tutta la sua bellezza;

    Cosa vedere a Bergamo-Colle di San Vigilio-Panorama-Bergamo Alta
    Panorama sulla Città Alta dal Colle di San Vigilio (Credit to Matteo Marongiu)

  • Un altro luogo dalla vista eccezionale è la Torre della Rocca sul Colle di Sant’Eufemia. Da questa torre infatti si può ammirare oltre alle meraviglie di Città Alta anche le Prealpi Orobie e l’intera pianura bergamasca, fino a Milano. Inoltre la fortezza di cui fa parte è un luogo particolarmente amato dai bergamaschi. Infatti oltre a essere uno dei simboli della città è anche sede del Museo dell’Ottocento. Il percorso racconta la città tra Rivoluzione Francese e Unità d’Italia in cui molti bergamaschi furono protagonisti del Risorgimento Italiano. In particolare si narrano le storie dei 180 bergamaschi dei Mille che si unirono a Garibaldi nell’eroica impresa.

    Torre della Rocca -Colle di Sant'Eufemia-Museo dell'Ottocento
    Torre della Rocca (credit to Matteo Marongiu)

Punti panoramici sulla città Bassa

Ovviamente la maggior parte delle persone si innamora dei panorami sulla Città Alta. Tuttavia anche la Città Bassa, con i suoi viali e le i suoi edifici moderni ha il suo fascino. I due luoghi che abbiamo apprezzato in questo caso permettono di vederla da due prospettive completamente diverse.

  • La prima è la già citata Porta San Giacomo, lungo le mura veneziane. Questa è una meta fissa dei turisti che vogliono farsi un selfie con gli amici e la città come sfondo. Il panorama, nelle giornate più limpide permette di vedere la Pianura Padana fino a perdita d’occhio. Se non fossi così fortunato sicuramente potrai almeno vedere bene il lungo Viale Vittorio Emanuele, che taglia tutta la Città Bassa. In lontananza invece ti potrai divertire a riconoscere i vari aerei che atterrano e decollano dall’aeroporto;
  • Il secondo punto panoramico, la Torre dei Caduti, si trova al centro della Città Bassa. La torre è il vero simbolo della Bergamo moderna, nata all’inizio del ‘900 dai disegni di Marcello Piacentini. Questa è dedicata ai caduti della Grande Guerra e al suo interno ospita un percorso dedicato alla grande trasformazione urbanistica avvenuta in quell’epoca. La terrazza in cima sembra quasi essere stata costruita per esaltare il percorso del Museo con la sua vista privilegiata sui viali e i palazzi intorno.

    Torre dei Caduti-Bergamo Bassa-Museo del Novecento
    Torre dei Caduti (Credit to Giorces CC-BY-SA)

Cosa vedere a Bergamo: L’Accademia Carrara

Uno dei luoghi da vedere a Bergamo è senza dubbio l’Accademia Carrara. Questa sorge in Borgo Santa Caterina e ha una lunga storia. Nasce infatti a fine ‘700 dal nucleo di opere della ricca collezione del conte Giacomo Carrara. Nei decenni successivi la generosità di altri illustri collezionisti ha permesso alla collezione di arricchirsi di altri capolavori assoluti.

Cosa vedere a Bergamo-Accademia Carrara-Museo d'Arte-Pinacoteca
L’Accademia Carrara (Credit to Matteo Marongiu)

Abbiamo appreso, quando lo abbiamo visitato, che tra il 2008 e il 2015 ha subito  un restauro che lo ha reso più moderno e fruibile. Infatti  oggi il visitatore può godere perfettamente di questa collezione che è ritenuta una delle più belle in Italia (noi l’abbiamo inserita nei nostri musei preferiti).

Nelle 28 sale sono esposte oltre 600 opere dei più grandi pittori italiani, soprattutto di area veneta e lombarda. Tra questi in particolare sono presenti capolavori di Pisanello, Mantegna, Giovanni Bellini, Tiziano, Canaletto, Guardi, Hayez e Previati.  Anche il nucleo di artisti rinascimentali dell’Italia Centrale è molto ricco e vanta opere di Beato Angelico, Sandro Botticelli, Raffaello Sanzio e del Perugino.

Oltre a questi due nuclei principali la collezione è formata da quadri di artisti provenienti da altre zone d’Italia e d’Europa. Per campanilismo ti diciamo che il Piemonte è rappresentato dai rinascimentali Defendente Ferrari e Gaudenzio Ferrari e dal divisionista Pellizza da Volpedo. Tra gli stranieri invece l’Accademia può vantare capolavori di artisti europei quali Rubens, Dürer e Van Dyck. Alcune sale infine sono dedicate anche alla scultura. In particolare molte sculture sono della Scuola di Andrea Fantoni, insigne scultore bergamasco e di Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo. Sono veramente eccezionali!

Ultimi consigli (anche culinari) per goderti al meglio Bergamo

Anche per Bergamo vogliamo darti dei consigli pratici per apprezzarne le bellezze al massimo senza stress. Il primo riguarda gli spostamenti in città. Noi infatti ti consigliamo di girare con i mezzi pubblici. Questa scelta in primis è ecologica, ma soprattutto permette di vivere la città meglio, senza preoccuparsi del traffico e del parcheggio. Quindi devi sapere che esistono dei biglietti turistici con varie durate (24h e 72h) con cui puoi prendere tutti gli autobus e le funivie.

Un altro consiglio è quello, se hai più di un giorno, di camminare in lungo e in largo per la città e passeggiare nella centralissima Via Colleoni. Nella Città Alta infatti ci sono tanti angoli da scoprire che per motivi di spazio non abbiamo inserito, ma che meritano almeno uno sguardo. Tra questi ne citiamo due: la Torre del Gombito e la Cittadella Viscontea con i suoi portici, le sue porte e il Civico Museo Archeologico.

Cosa vedere a Bergamo-Città Alta-Cittadella Viscontea-Porta della Campanella
Porta della Cittadella Viscontea (Credit to Matteo Marongiu)

Inoltre Bergamo offre anche tantissimi locali dove provare i piatti tipici. Noi abbiamo provato innanzitutto la famosa polenta accompagnata da vari sughi. La polenta è così amata a Bergamo che esiste persino un locale “polenta take away”. Un altro piatto forte che abbiamo apprezzato sono i casoncelli, una pasta ripiena di carne bovina, grana, amaretti e uva sultanina. Una vera prelibatezza! Come dolce torniamo alla polenta, ma in versione dolce. La polenta e osei infatti è una torta formata da strati di pan di spagna alternati ad una farcia a base di cioccolata, nocciole e liquori. Il tutto è ricoperto da pasta di marzapane gialla decorata con uccellini di pasta di mandorle aromatizzati al cioccolato.

Ora che conosci tutti i luoghi principali da vedere a Bergamo non ti resta che fare le valigie e visitarla di persona.

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