Cosa vedere a Bossolasco

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Breve descrizione del bellissimo “paese delle rose” dell’Alta Langa 

Sei nelle Langhe e vorresti conoscerne una parte più selvaggia e tranquilla? Allora Scopri cosa vedere a Bossolasco, il paese delle rose dell’Alta Langa!

Bossolasco è un bellissimo borgo arroccato sulle alte cime dei colli dell’Alta Langa a circa 800 metri di altezza. L’Alta Langa è quella porzione delle Langhe che si sviluppa a oltre i 500 metri d’altezza tra le valli Belbo e Bormida e caratterizzata da scenari molto suggestivi. Qui infatti più che filari di vite, comunque presenti e di alta qualità, si possono incontrare panorami dal sapore montano con fitti boschi e valli scoscese. Le caratteristiche del territorio quindi hanno reso Bossolasco, ormai da molto tempo, un borgo vocato al turismo naturalistico e per chi decide di passare un periodo in completo relax.

La sua storia

La sua fondazione si perde nei meandri della storia e molti pensano che un centro abitato esistesse già in epoca romana con il nome di Buxale ad Belbum (luogo ricoperto di boschi di bossi vicino al Belbo). Poi, in età medievale, il nome si trasformò in Buzzolasco  quando compare per la prima volta in un documento ufficiale del 1077. In quel periodo faceva parte dei possedimenti della famiglia del Vasto, discendenti di Aleramo del Monferrato.

In seguito passò per via ereditaria ai Marchesi del Carretto che, con il tempo, fecero crescere Bossolasco di importanza sia a livello commerciale che strategico. Non è un caso se nel ‘300 costruirono un grande castello e un’imponente cinta muraria e un secolo dopo istituirono un marchesato. Esso, pur essendo piccolo, comprendeva molti dei borghi limitrofi.

Nel 1735 il Feudo Imperiale di Bossolasco fu infine assegnato al Duca Carlo Emanuele III di Savoia che riunì tutto il Piemonte sotto la sua corona. I destini di Bossolasco e della famiglia Savoia furono così uniti, tranne per la parentesi Napoleonica, fino alla Seconda Guerra Mondiale. 

Dopo l’8 settembre ‘43 Bossolasco e l’Alta Langa furono controllate dalle formazioni partigiane che si opposero all’occupazione nazista. In questo periodo vi trovarono rifugio anche un gruppo di perseguitati Ebrei che si salvarono dalla deportazione.

Nel secondo dopoguerra iniziò la sua vocazione di villeggiatura. I primi ad accorgersi delle sue potenzialità turistiche furono alcuni pittori torinesi tra cui Francesco Menzio ed Enrico Paolucci. A loro negli anni si unirono altri artisti che vi trovavano la tranquillità e l’ispirazione artistica che non riuscivano ad avere nella metropoli. Da quegli anni la fama di Bossolasco è aumentata, soprattutto tra i turisti stranieri del nord Europa che sempre più animano le sue strade. 

Ora che conosci un po’ della storia del borgo, possiamo iniziare a scoprire cosa vedere a Bossolasco.

Cosa vedere a Bossolasco: la Chiesa di San Giovanni

La prima cosa che ci viene in mente da vedere a Bossolasco è sicuramente la Chiesa di San Giovanni. Essa si trova nella parte più alta del borgo e si nota facilmente per il suo campanile che svetta alto sui tetti. Quest’ultimo in particolare è anche l’unica parte della chiesa originaria del medioevo poiché la parrocchia nei secoli venne ricostruita ed ampliata più volte. L’ultima modifica si ebbe nel 1927 per volere del parroco dell’epoca che decise di farla ricostruire mantenendo lo stile tardo-gotico lombardo che aveva sempre avuto. Inoltre per la costruzione usarono solamente pietre provenienti dal letto del Torrente Belbo che scorre a valle del paese. Per la precisione bisogna dire che in questa occasione venne rialzato di qualche metro anche il campanile.

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Esterno della Chiesa di San Giovanni (Credit to Matteo Marongiu)

Oggi, quindi, si presenta con una facciata a doppia capanna dotata anche di un porticato che precede il portale. Qui si possono notare delle pietre antiche appartenute alle chiese precedenti. 

L’interno è molto suggestivo con le sue tre navate coperte dalle volte a crociera costolonate riccamente decorate. Nell’abside e nel presbiterio inoltre si possono vedere degli interessanti affreschi dipinti da Ovidio Fonti imitando lo stile pittorico tipico del quattrocento.

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Interno della Chiesa di san Giovanni ( Credit to Matteo Marongiu)

I committenti presero questa decisione probabilmente per rimanere in linea ancora con la scelta di mantenere lo stile architettonico del gotico-lombardo.

Cosa vedere a Bossolasco: L’Angelo dell’Alta Langa

A pochi metri dalla Chiesa di San Giovanni si può ammirare quello che da pochi anni è diventato uno dei simboli più conosciuti di Bossolasco: l’Angelo dell’Alta Langa.

Questa statua imponente è una creazione dell’artista contemporaneo Daniele Cazzato del 2015 che era venuto a conoscenza di una storia sugli abitanti del borgo. Infatti, come accennato prima, a Bossolasco durante la Seconda Guerra Mondiale trovò rifugio un gruppo di ebrei in fuga dalle persecuzioni naziste.

L’artista ha voluto rappresentare la comunità di Bossolasco come un angelo che con un ala si stringe attorno alle persone perseguitate; con l’altra protesa in avanti, invece, a proteggerle da ogni minaccia esterna.

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Statua dell’Angelo dell’Alta Langa (Credit to Matteo Marongiu)

Quest’opera serve per ricordare che ci si deve opporre ad ogni forma di sopruso e persecuzione come ha fatto la comunità di Bossolasco. 

Cosa vedere a Bossolasco: altri luoghi interessanti del Centro Storico 

Il centro storico di Bossolasco si sviluppa lungo la cresta di un colle con case molto curate in pietra locale. La via principale è Via Umberto I  adornata da molte varietà di rose (da qui “Paese delle Rose”) che nei mesi primaverili, assieme ai balconi fioriti, rendono questo borgo uno dei più belli della zona. La passione per le rose a Bossolasco non si esaurisce però lì, anzi. Nel Viale della Rimembranza, ai bordi del centro storico, c’è anche il Parco delle Rose Rare e Antiche. Questo è un viale alberato in cui sono coltivate rose di varietà molto particolari che avvolgono con i loro colori e le loro fragranze chi ha il piacere di passeggiarvi.

I Palazzi e le Insegne Storiche

Oltre all’atmosfera regalata dalle rose, il centro storico annovera anche altri punti caratteristici che raccontano la sua storia antica. In primis c’è il Palazzo Balestrino dei Marchesi del Carretto, detto anche “Palazzone” per la sua mole imponente. Fu costruito nel ‘600 come dimora dei marchesi e andò a sostituire il vecchio castello che a causa delle molte guerre era andato in malora. Grazie alla grandezza dei suoi ambienti fu utilizzato anche come tribunale, carcere, scuola ed asilo.

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Esterno del Palazzo Balestrino

 

Il vicino Palazzo Comunale, invece, ha una storia più particolare. Infatti è stato ricavato da un’antica chiesa sconsacrata che i Bossolaschesi avevano costruito per far fede ad un voto alla Madonna durante la peste del 1630. Al suo interno nella Sala Consiliare sono esposte alcune Insegne Storiche dipinte dai pittori che nel dopoguerra vi risiedevano. Gli artisti ebbero l’idea di  esprimere il loro affetto e il riconoscimento per il borgo che li aveva accolti realizzando le insegne per le botteghe di Bossolasco. Divenute ormai preziose, si è deciso così di proteggerle dalle intemperie. Tuttavia, per renderle visibili sempre ai visitatori, il comune ha fatto realizzare delle copie fedeli che sono visibili lungo un muraglione della via principale.

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Insegne Storiche in Via Umberto I (Credit to Matteo Marongiu)

 

Un altro pezzo di storia del borgo è il Pilone di San Francesco, una stele votiva dedicata al santo di Assisi. Il Pilone presenta delle scene della vita del santo e dei suoi miracoli e ricorda il passaggio di Francesco nella zona. Infatti era giunto nelle Langhe per predicare la sua crociata pacifica in un periodo in cui vi erano molti scontri tra i comuni di Asti e Alba.

Cosa vedere a Bossolasco: gli Itinerari Naturalistici 

Come abbiamo accennato all’inizio Bossolasco è una meta che si adatta a chi vuole passare qualche giorno immerso nella natura, lontano dal caos cittadino. A questo proposito sono stati segnati alcuni Itinerari Naturalistici ad anello che permettono di scoprire le zone più interessanti e panoramiche intorno al borgo. Te li elencheremo in base alla località di partenza:

  • Dalla Circonvallazione Bauzano partono il Sentiero Biancospino e il Sentiero Orchidea. Il primo permette di passeggiare lungo l’antica strada romana che collegava la Valle Belbo con Bossolasco. Il secondo, più lungo, attraverso un bosco molto suggestivo raggiunge le grotte dove si nascondevano i partigiani e la Torretta del Casino.
  • Dalla Località Fontana Azzurra inizia il Sentiero Rosa Canina lungo cui si possono ammirare molte fonti sorgive e raggiungere la Cappella di Santa Maria degli Angeli.
  • Dal Colle della Resistenza parte il Sentiero Papavero Rosso che si caratterizza per la presenza di orchidee selvatiche e cespugli di ginestra. Di qui parte anche il Sentiero Primula che ha un percorso più corto, ma con le stesse caratteristiche.
  • Dalla Località Bicocca infine hanno origine il Sentiero Ginestra e il Sentiero Pervinca. Il primo permette di passeggiare lungo la cresta del colle della Bicocca, tra boschi e campi e di ammirare uno splendido panorama. Da lì infatti si può osservare la Valle Belbo con le Alpi sullo sfondo. Il secondo invece fa immergere nei luoghi più incontaminati del territorio bossolaschese. Tra questi c’è sicuramente il Lago Verde un tranquillo laghetto che nasce dalle acque del Torrente Belbo. sulle sue sponde si può consumare un pic-nic in assoluto relax.

Per maggiori informazioni puoi consultare la pagina del Sito Turistico di Bossolasco dedicato agli Itinerari Naturalistici.

Ora che conosci tutto quello che si può fare e vedere a Bossolasco, non ti resta che visitarlo e dirci cosa ne pensi!

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