Cosa vedere a Canelli, capitale dello spumante

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Breve itinerario alla scoperta della città famosa per il suo vino

Sei un amante del vino e cerchi delle esperienze interessanti? Allora leggi e scopri cosa vedere a Canelli, è la città che fa al caso tuo!

Canelli è una bella cittadina in provincia di Asti situata sul confine tra il Monferrato Astigiano e le Langhe. La città è attraversata dal torrente Belbo la cui valle qui inizia ad aprirsi e ad iniziare il suo lento degradare verso la pianura alessandrina. Questa zona, oltre a essere Patrimonio Unesco, è anche famosa nel mondo per un prodotto che ogni anno diventa sempre più apprezzato nel mondo: lo spumante Asti D.o.c.g. Questo vino dolce fu il primo spumante italiano e fu inventato da Carlo Gancia a metà ‘800. Gancia migliorò il metodo Champenoise utilizzato in Francia e lo applicò alle uve moscato di cui Canelli era molto ricca. Da quel periodo in poi altre aziende vinicole della zona iniziarono a produrre con lo stesso metodo facendo di Canelli la prima capitale italiana dello spumante.

La storia di Canelli però è molto più antica e affonda le sue radici nella preistoria quando tribù di Liguri Statielli si insediarono nella zona. Poi in epoca romana fu fondato un insediamento di una certa importanza che era il riferimento dei numerosi poderi già allora coltivati a vite. Nel medioevo invece si sottomise al comune di Asti e ne divenne uno dei centri più importanti. Proprio per questo motivo fu spesso vittima delle mire espansionistiche del vicino Marchesato del Monferrato e quindi di assedi. Il più famoso fu quello del 1613 che per molti anni fu rievocato dai cittadini canellesi.

Dopo questa breve introduzione possiamo iniziare a scoprire cosa vedere a Canelli.

Cosa  vedere a Canelli: Le Cattedrali Sotterranee

Il primo luogo o meglio luoghi che ci vengono in mente da suggerirti da vedere a Canelli sono le Cattedrali Sotterranee. Il nome è un po’ bizzarro, ma per la bellezza e l’atmosfera si possono davvero paragonare a dei luoghi sacri, soprattutto per i cultori del vino.

Le cattedrali sotterranee infatti sono lunghissimi tunnel e gallerie scavate nelle colline di tufo tra il XVI e il XIX secolo con caratteristiche molto particolari. Al loro interno si trovano le condizioni ideali per affinare i vini e gli spumanti più pregiati: l’umidità è costante e le temperature rimangono sempre intorno ai 12-14 gradi. Ad oggi vi maturano ancora le etichette più pregiate delle case vinicole canellesi più famose che vengono esportate in tutto il mondo.

Cantine Storiche Bosca

Le visite guidate

Questi veri e propri simboli dell’integrazione tra lavoro dell’uomo e natura sono stati uno dei punti di forza della candidatura di Langhe, Roero e Monferrato a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 2014. Per visitare le Cattedrali Sotterranee ci sono quattro possibilità, tutte interessanti e appaganti, legate a quattro case vitivinicole molto blasonate :

  • La Cantina Bosca, in via G.B. Giuliani 23, dove si può fare una visita guidata alla cantina storica, con la spiegazione dei metodi di produzione dello spumante, e un assaggio alla fine. Il costo è 6 € e si può prenotare scrivendo a cantine@bosca.it oppure telefonando al 0141 967749 o al 335 7996811;
  • La Cantina Contratto, in via G.B. Giuliani, 52, dove si può fare una visita guidata durata di 120 minuti. L’esperienza prevede la spiegazione dei metodi di produzione dei loro vini e la visita alle gallerie. Al termine del tour c’è la degustazione degli spumanti metodo classico, tutti millesimati. Il costo è di € 40 per gli adulti e € 20 per i bambini. Per prenotare si può compilate il form qui oppure scrivere a  visite@contratto.it  oppure telefonare al 0141 823349;
  • La Cantina Coppo, in via Alba 68, dove si può fare una visita guidata molto interessante alla loro cattedrale sotterranea. Durante la visita ci sono molti approfondimenti sui vitigni del Piemonte, la coltivazione dei vigneti e i metodi di vinificazione. La Cantina offre varie tipologie di visite che possono essere personalizzate e rese più esclusive in base ai desideri dei visitatori. Per info e prenotazioni cliccare qui oppure scrivere a  visit@coppo.it oppure chiamare 0141 823146;
  • La Cantina Gancia dove si può percorrere un affascinante itinerario sotterraneo alla scoperta della storia dello spumante italiano attraverso gli archivi Gancia. Per info e prenotazioni leggere qui  oppure chiamare i numeri  0141-830262, 0141-830253 o scrivere all’email ferrero@gancia.it.

Cosa vedere a Canelli: La Stërnia

Per chi piace camminare e immergersi nelle vie delle città consigliamo di percorrere la “Stërnia”. Questa è l’antico camminamento rivestito di ciottoli che collega il centro storico di Canelli al castello in cima alla collina e attraversa il quartiere Villanuova. Salendo lungo gli stretti tornanti ci si imbatte in case di pietra di langa accanto ad altre dai colori accesi, in piccoli orti e giardini che rendono l’atmosfera molto affascinante.

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Scorcio della Sternia (Credit to Matteo Marongiu)

Lungo la Stërnia inoltre si affacciano le chiese più importanti della città che ne rappresentano anche gli esempi architettonici più significativi. La prima che si incontra è La Chiesa di San Tommaso fondata nel Medioevo, ma notevolmente ristrutturata nel ‘600. Di quel periodo sono appunto la bella facciata barocca e i due affreschi raffiguranti lo stesso San Tommaso e l’Assunta. Pochi metri più in su si arriva alla Chiesa dell’Annunziata, anch’essa con una bella facciata barocca abbellita da un affresco. La cosa più interessante della chiesa è il fatto che sia stata concessa dalla Diocesi di Asti alla molto numerosa comunità ortodossa di Canelli per praticare i propri riti.

Quasi in cima alla via ci si imbatte in due chiese una di fronte all’altra: San Leonardo e San Rocco. La prima è una bella chiesa barocca che ospita celebri opere del maestro canellese Giacomo Aliberti; la seconda, invece, ormai sconsacrata, è molto più scenografica con la sua facciata in pietra di langa e mattoni e le linee curve tipiche del tardo barocco.

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Chiesa di San Rocco (Credit to Matteo Marongiu)

Sulla cima del colle a dominare Canelli c’è il Castello Gancia. Edificato nel Medioevo come baluardo a difesa della Valle Belbo sottostante, fu trasformato in palazzo nobiliare a inizio ‘600 dalla famiglia nobiliare degli Scarampi . Le forme moderne attuali sono del ‘900 quando divenne residenza della famiglia Gancia che tutt’ora vi abita.

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Castello Gancia (Credit to Matteo Marongiu)

La Stërnia alias La Via degli Innamorati

Una cosa che non ti abbiamo detto, ma che potrebbe interessarti se sei in compagnia della tua dolce metà è che lungo il percorso della Stërnia si sviluppa la Via degli Innamorati. Questo itinerario romantico è stato inaugurato nel 2018 ed è una vera e propria galleria d’arte ispirata alle opere di Raymond Peynet. Gli artisti infatti si sono ispirati al mondo del famoso illustratore che nel 1983 visitando Canelli decise di dedicare una piastrella decorata alla Stërnia. In questa erano raffigurati i suoi celebri personaggi, un violinista e una ragazza intenta ad ascoltarlo.

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Opera sulla Via degli Innamorati (Credit to Matteo Marongiu)

Oltre alle opere esposte la Via degli innamorati offre una serie infinita di scorci sul panorama circostante. Tra essi il più bello è a nostro avviso la terrazza panoramica di Costa Belvedere rinominato “Belvedere Unesco”.

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Il Belvedere Unesco (Credit to Matteo Marongiu)

Cosa vedere a Canelli : La Torre dei Contini

Come avrai capito a Canelli ci sono davvero molti luoghi da cui vedere il panorama. L’ultimo di cui vogliamo parlarti è forse il più bello: la Torre dei Contini. Questa antica torre d’avvistamento si trova letteralmente immersa tra i vigneti di moscato e segnava con la sua presenza uno dei confini del comune. Per raggiungerla bisogna salire una ripida strada sterrata, ma ti possiamo assicurare che la fatica sarà ripagata.

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Torre dei Contini (Credit to Matteo Marongiu)

La vista da lassù si apre a 360° sulle colline di Langhe e Monferrato per arrivare nelle giornate più limpide alle vette delle Alpi e dell’Appennino Ligure. Già ai piedi della torre se ne può godere appieno, ma dalla torre forse è ancora più emozionante. Attraverso due scale a chiocciola si raggiungono due balconcini e lo sguardo si allarga ancora di più. Ah dimenticavo! L’entrata è libera 24h/7.

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Panorama dalla Torre dei Contini (Credit to Matteo Marongiu)

Ora che conosci cosa fare e cosa vedere a Canelli non ti resta che partire!

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