Cosa vedere a Mondovì-Piazza Maggiore-Galletto-palazzi-portici

Breve guida alla scoperta delle bellezze del capoluogo del Monregalese

Stai pianificando una gita fuori porta in Piemonte? Allora devi assolutamente scoprire cosa vedere a Mondovì, una gemma nascosta tra Langhe e Alpi Marittime. Situata a circa 90 km da Torino, questa affascinante cittadina del Monregalese ti conquisterà con il suo straordinario patrimonio artistico e culturale.

La sua posizione strategica ha sempre reso Mondovì un importante crocevia tra Liguria e Piemonte. Proprio per questo motivo, nel corso dei secoli, fu spesso contesa dalle grandi potenze europee. Inoltre, il nome stesso della città racchiude un mistero affascinante che ti svelerò tra poco.

Esistono diverse teorie sull’origine del nome. Secondo alcuni storici deriva dal latino medievale “Mons Vicus”, ovvero villaggio sul monte. Altri invece sostengono che provenga dal dialetto piemontese “Mont ëd Vi”, cioè Monte di Vico, riferendosi alla vicinanza con Vicoforte. Tuttavia, per molti secoli la città fu chiamata Mons Regalis (Monte Regale), nome che ancora oggi identifica i suoi abitanti come Monregalesi.

Breve Storia della città

La storia di Mondovì è ricca di eventi straordinari che meritano di essere raccontati. Fondata nel 1198, la città ha sempre lottato per mantenere la propria autonomia comunale. Nonostante questo, dovette spesso piegarsi alle potenze dominanti dell’epoca. Già nel Duecento subì diverse distruzioni da parte del Vescovo di Asti e del Conte di Ceva.

Nel 1232 risorse dalle ceneri grazie alle alleanze strategiche con Cuneo, Milano e Savigliano. Successivamente, nel corso del secolo, passò sotto il controllo del Re Carlo I d’Angiò e poi nuovamente di Asti. Finalmente, nel 1290, riuscì a comprare la propria libertà comunale con il denaro.

Dal Trecento in poi, Mondovì conobbe una serie di dominazioni pacifiche: prima gli Angioini, poi i Visconti, i Marchesi del Monferrato, gli Acaja e infine, nel 1418, i Savoia. Questa stabilità politica, unita alla favorevole posizione geografica, permise alla città di crescere enormemente. Nel Cinquecento divenne addirittura la città più popolosa del Piemonte. Nel frattempo ottenne importanti riconoscimenti: diocesi indipendente nel 1388, sede della prima tipografia piemontese nel 1472 e dell’Università Piemontese tra 1560 e 1566.

Verso la fine del Seicento, il Duca Amedeo II di Savoia volle centralizzare il potere eliminando le libertà comunali. Ciò provocò tre insurrezioni popolari, le famose “Guerre del Sale“, che videro prevalere il Duca. Da quel momento iniziò un lento declino che durò secoli, interrotto solo dalla parentesi napoleonica.

Cosa vedere a Mondovì: il quartiere di Breo

Visitando la città noterai subito una caratteristica particolare: Mondovì è divisa in due anime. In basso, lungo il torrente Ellero, si estende Breo, mentre in cima alla collina sorge il nucleo antico chiamato Piazza. Oltre a questi due quartieri storici esistono altri rioni moderni, ma noi ci concentreremo sui primi due, decisamente i più interessanti.

Arrivando in auto dalle Langhe, incontrerai per primo il rione Breo. Ti consiglio di parcheggiare gratuitamente in Piazza della Repubblica, dove si trova l’antica stazione ferroviaria. Da qui attraversa il ponte sull’Ellero ed entrerai nel cuore pulsante del quartiere. Ad accoglierti troverai subito la Fontana dei Bambini, una scultura moderna di Sergio Unia diventata uno dei simboli della città.

Proseguendo tra portici eleganti e vie ricche di negozi caratteristici, raggiungerai rapidamente Piazza Cesare Battisti. Qui, durante i mesi estivi, potrai goderti l’ombra degli alberi seduto sulle numerose panchine. Inoltre, è il luogo perfetto per gustare un gelato artigianale o una bibita fresca osservando la vita locale.

Piazza Santi Pietro e Paolo

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Piazza Santi Pietro e Paolo (Credit to Matteo Marongiu)

Continuando la tua passeggiata arriverai alla piazza più affascinante di Breo: Piazza Santi Pietro e Paolo. Lo sguardo sarà immediatamente catturato dalla splendida facciata barocca della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, con la sua scenografica scalinata e gli affreschi luminosi. Tuttavia, l’elemento più curioso si trova in cima alla facciata: l’automa del Moro.

Questa statua di bronzo, sormontata da un baldacchino, si anima ogni ora per scandire i rintocchi. Il Moro ha conquistato talmente tanto i Monregalesi che dalla fine del Settecento è diventato protagonista del Carnevale locale. Secondo una leggenda affascinante, durante l’occupazione napoleonica, le truppe francesi spararono contro la statua credendola un cecchino appostato.

Oltre alla chiesa, la piazza è circondata da palazzi affrescati che creano un’atmosfera davvero magica. Infine, noterai una particolare fontana a forma di delfino. Si tratta di una replica dell’originale, rimosso nell’Ottocento per una ragione piuttosto bizzarra: il suo aspetto minaccioso avrebbe provocato aborti nelle donne incinte che frequentavano il mercato del pesce!

La Funicolare

Dopo aver ammirato questa splendida piazza è giunto il momento di salire verso Mondovì Piazza con l’attrazione più amata: la funicolare. Questo mezzo di trasporto rappresenta il modo più veloce e suggestivo per raggiungere la città alta. In poco più di due minuti ti porterà in Piazza Maggiore attraverso un percorso lineare sul crinale della collina, regalandoti una vista mozzafiato sulla città bassa e le Alpi.

La funicolare attuale è molto diversa da quella originaria, che fino al 1975 si prendeva al volo senza fermate. Originariamente era alimentata dalla forza dell’acqua, mentre dal 2006 funziona con un moderno sistema elettrico. Le corse partono ogni dieci minuti e il biglietto costa €2,50 con validità di 240 minuti. Una volta arrivato in cima, sotto il maestoso Palazzo dei Gesuiti, si aprirà davanti a te la magnifica Piazza Maggiore, vero cuore della città storica.

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Tratto finale della Funivia (Credit to Matteo Marongiu)

Cosa vedere a Mondovì: Piazza Maggiore

Piazza Maggiore è da sempre il fulcro della vita politica e amministrativa di Mondovì. Su questa piazza si svolgevano le decisioni più importanti del comune, come testimoniano i palazzi storici che la circondano. Osservando attentamente noterai edifici di straordinaria bellezza e importanza.

  • Innanzitutto ammirerai il Palazzo del Governatore, riconoscibile dagli affreschi che rappresentano gli stemmi delle casate dei Governatori.
  • Accanto si erge l’Antico Palazzo di Città, sede delle istituzioni comunali fin dal Duecento, oggi con forme seicentesche e settecentesche.
  • In un angolo della piazza svetta il Palazzo dei Bressani, uno dei più antichi della città, caratterizzato dalla merlatura medievale sulla facciata.
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Piazza Maggiore dal lato della Chiesa di San Francesco Saverio (Credit to Matteo Marongiu)
  • Inoltre troverai Palazzo Fauzone, anch’esso di origine medievale, che oggi ospita il prestigioso Museo della Ceramica.
  • Non dimenticare il Palazzo dei Gesuiti, che per molti anni fu sede del tribunale cittadino e che oggi accoglie l’arrivo della funicolare.
  • Infine, domina la scena la Chiesa di San Francesco Saverio, detta “della Missione”, autentico capolavoro del barocco piemontese.

Un aspetto particolarmente interessante di Piazza Maggiore è la sua struttura su due livelli. Costruita sulla parte finale del crinale della collina, fu necessario dividerla in due piani per permettere lo svolgimento delle attività. Pertanto, una scenografica scalinata divide letteralmente in due la piazza, creando un effetto architettonico davvero unico.

Cosa vedere a Mondovì: La Chiesa di San Francesco Saverio detta “della Missione”

Tra le cose da vedere a Mondovì, la Chiesa di San Francesco Saverio merita assolutamente una visita approfondita. I Monregalesi la conoscono semplicemente come “Chiesa della Missione”, poiché alcuni secoli dopo la costruzione passò alla Congregazione della Missione di San Vincenzo De’ Paoli.

Come accennato, rappresenta un gioiello assoluto del barocco piemontese. Il progetto iniziò nel 1665 su disegno dell’architetto Giovenale Boetto e richiese l’abbattimento di alcuni palazzi. La facciata in arenaria segue i canoni classici del barocco con ordini sovrapposti e un maestoso portale centrale.

Tuttavia è l’interno che ti lascerà davvero senza fiato. La navata unica è esaltata dalle straordinarie decorazioni pittoriche di Andrea Pozzo, uno dei massimi artisti dell’epoca. La sua capacità di amplificare gli spazi grazie al trompe-l’œil e alla prospettiva crea un effetto scenografico indimenticabile.

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Interno della Chiesa di San Francesco Saverio (Credit to Matteo Marongiu)

Particolarmente affascinante è l’antica macchina d’altare, unica al mondo ancora esistente, che faceva levitare la figura di San Francesco nell’aria. Un’autentica meraviglia tecnologica per catturare l’attenzione dei fedeli.

Dal 14 giugno 2025 la chiesa è aperta sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30. Il biglietto d’ingresso costa €3,00 intero e €2,00 ridotto. Se desideri un’esperienza ancora più coinvolgente, puoi optare per la visita con i visori 3D del progetto Infinitum. Con questo sistema potrai ammirare da vicino i dettagli e vedere comparire Andrea Pozzo che ti spiega personalmente la storia degli affreschi!

Cosa vedere a Mondovì: la Cattedrale di San Donato

Dopo aver visitato Piazza Maggiore con i suoi magnifici palazzi, ti consiglio di fare qualche passo in salita per raggiungere la Cattedrale di San Donato. La chiesa è facilmente individuabile grazie alla sua imponente facciata che spunta in alto dalla piazza.

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Esterno della Cattedrale di San Donato (Credit to Matteo Marongiu)

Fu costruita nel Settecento per ospitare la cattedra vescovile, pertanto vennero chiamati i migliori artisti dell’epoca. In primis Francesco Gallo, il grande architetto che progettò anche il vicino Santuario di Vicoforte. Inoltre, al suo interno furono recuperate opere d’arte di altissimo livello dalle chiese precedenti.

Tra queste meritano particolare attenzione l’altare rinascimentale, i numerosi dipinti seicenteschi e lo splendido pulpito ligneo. Non dimenticare di ammirare la Cappella del Suffragio, considerata uno degli esempi più belli del rococò piemontese. Ovviamente furono realizzate anche opere nuove per la cattedrale che colpiscono per la loro bellezza.

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Interno della Cattedrale (Credit to Matteo Marongiu)

A me sono particolarmente piaciuti l’Altare Maggiore in marmo disegnato da Francesco Gallo e la Vergine col Bambino di Sebastiano Taricco, artista che ho già ammirato a Cherasco. Quest’ultima opera è posizionata magnificamente al centro del coro, creando un punto focale di grande suggestione.

Cosa vedere a Mondovì: i Giardini del Belvedere

Lasciata la Cattedrale di San Donato prosegui la salita fino al punto più alto della città: i Giardini del Belvedere. Proprio qui, dove oggi sorge il parco alberato che offre uno splendido panorama sulle zone circostanti, nacque il primo nucleo urbano. A ricordare quel periodo svetta la Torre dei Bressani, in origine torre campanaria di una chiesa oggi scomparsa.

Con i suoi 29 metri di altezza, la torre permetteva il controllo di tutto il territorio circostante. Tuttavia non fu solo una torre di avvistamento. Divenne il punto prediletto dello scienziato Giovan Battista Beccaria per le sue rilevazioni astronomiche. Nel 1762 la cima fu utilizzata come punto trigonometrico per rilevare il meridiano piemontese.

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Torre dei Bressani (Credit to Matteo Marongiu)

In ricordo dello scienziato, il parco è stato arricchito con numerosi orologi solari e pannelli illustrativi che ne spiegano il funzionamento. Inoltre, anche la Torre dei Bressani si inserisce perfettamente in questo “parco del tempo”. La visita al suo interno permette di scoprire gli ingranaggi e il funzionamento del grande orologio meccanico che con i suoi quadranti la caratterizza.

Dal belvedere potrai ammirare un panorama straordinario che abbraccia le Alpi Marittime fino alle Langhe. Dicono che persino Napoleone, colpito da tanta bellezza, definì Mondovì “il paese più bello del mondo”. Che dire, forse aveva ragione!

I musei della città

Come ogni città d’arte anche Mondovì possiede musei interessanti che ne raccontano la storia e le peculiarità. Tra questi ho deciso di consigliartene due che ritengo assolutamente imperdibili per comprendere l’anima della città.

Il primo museo che ti suggerisco è il Museo della Ceramica, già citato in precedenza, che si trova in Piazza Maggiore all’interno di Palazzo Fauzone. All’interno viene raccontata la storia che lega Mondovì con questa industria artistica fin dall’inizio dell’Ottocento.

Sono esposti più di 600 manufatti delle più importanti manifatture locali, il tutto circondato dalle suggestive sale nobili del palazzo. A rendere la visita ancora più coinvolgente ci sono effetti multimediali che permettono interazioni sorprendenti. Per esempio, puoi scegliere un piatto decorato e vedere apparecchiarsi il tavolo davanti ai tuoi occhi!

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Sala del Museo della Ceramica

Il secondo museo ci riporta al Quattrocento, quando Mondovì divenne la prima città piemontese dove fu stampato un libro. Il Museo della Stampa è ospitato nell’Antico Collegio delle Orfane e non è soltanto un semplice raccoglitore di cimeli. Infatti ricostruisce l’atmosfera di una tipografia storica attraverso effetti multimediali, con i suoni caratteristici e i racconti di chi ci ha lavorato.

Particolarmente interessante è la possibilità di “sporcarti le mani” nei laboratori pratici. Potrai metterti alla prova con torchi e caratteri mobili per produrre il tuo stampato personale. Un’esperienza didattica perfetta anche per i bambini!

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Sala del Museo della Stampa

Cosa vedere a Mondovì: la Cappella di Santa Croce

Prima di lasciare il rione Piazza c’è ancora un’ultima meraviglia da vedere a Mondovì: la Cappella di Santa Croce. Questa piccola struttura si trova sulla strada che conduce verso Vicoforte ed è un luogo davvero splendido per gli amanti dell’arte medievale.

La chiesetta è molto antica e ripercorre praticamente tutta la storia della città. Fu costruita nel Duecento per poi essere continuamente allargata e decorata nei secoli dalla Confraternita della Santa Croce che qui si riuniva.

Ciò che la rende particolarmente speciale è il grandioso ciclo di affreschi quattrocenteschi che ricopre totalmente le pareti interne. Non è certa l’attribuzione di queste opere, anche se probabilmente si tratta di un pittore locale che decorò anche altri luoghi nelle valli vicine.

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Interno della Cappella della Santa Croce

Mettendo da parte le questioni attributive, questi affreschi sono ricchissimi di simbologia religiosa che a un occhio non esperto direbbe poco. Fortunatamente, da qualche anno è attivo il progetto Chiese a Porte Aperte che permette una fruizione libera ogni giorno grazie a un’app. Inoltre, una volta entrati parte automaticamente la spiegazione nella lingua prescelta.

A me personalmente ha colpito il Crocifisso Brachiale dietro l’altare, una rappresentazione rarissima. In pratica la croce ha quattro braccia animate: la prima apre la porta del Paradiso, un’altra pugnala la Sinagoga rappresentata da una donna su una capra senza testa, una terza incorona la Chiesa, mentre l’ultima apriva la porta degli inferi. Davvero affascinante!

Gli eventi più interessanti in città

Durante tutto l’anno Mondovì è animata da numerosi eventi che accontentano ogni tipo di visitatore. Te ne segnalo alcuni particolarmente interessanti che potrebbero arricchire la tua visita.

Innanzitutto, dal 4 al 6 gennaio 2026 si svolgerà il Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania, con decine di mongolfiere provenienti da tutto il mondo. In questa occasione potrai provare l’ebbrezza di un volo in mongolfiera e ammirare il paesaggio da una prospettiva unica. I voli si tengono alle 8:30/9, alle 14/14:30 e alle 18:30, con oltre 30 mongolfiere di cui 7 dalle forme speciali. Inoltre sono previsti voli vincolati per bambini la domenica mattina e pomeriggio!

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Raduno Internazionale Aerostatico dell’Epifania

Ad aprile si tiene la Fiera di Primavera nel rione Breo, dove protagonisti sono fiori e piante. Partecipano solitamente decine di produttori provenienti da tutto il Piemonte e dalla Liguria che espongono e consigliano nell’acquisto di piante per giardini e case.

Ad agosto invece c’è la famosa Fiera dell’Artigianato Artistico nella suggestiva cornice del rione Piazza. Nell’occasione troverai decine di espositori da tutta Italia che propongono creazioni che vanno dalle ceramiche ai manufatti in legno, dagli oggetti di design alle creazioni sartoriali.

Ultimo ma non meno interessante è il Palio Montis Regalis, che si svolge tra fine agosto e inizio settembre. Non è un palio storico come si potrebbe pensare, ma “la tenzone più folle che ci sia”. I rioni di Mondovì si sfidano per due settimane in gare sportive, giochi tradizionali e anche sfide stile “giochi senza frontiere”. Quindi se passi da Mondovì in quelle settimane non stupirti di vedere persone in costumi strani partecipare a gare bizzarre!

Ultimi Consigli

Ora che conosci tutto cosa vedere a Mondovì non ti resta che partire per scoprire questa interessante cittadina del Piemonte. Ti consiglio di dedicare almeno una giornata intera alla visita per poter apprezzare con calma tutte le attrazioni.

Ricorda di indossare scarpe comode, perché tra Breo e Piazza ci sono diverse salite, anche se ovviamente puoi usare la funicolare per il dislivello principale. Inoltre, se visiti la città in estate, porta con te una bottiglia d’acqua e un cappello per proteggerti dal sole.

Se hai tempo a disposizione ti suggerisco di esplorare anche i dintorni: il Santuario di Vicoforte con la sua cupola ellittica, le Grotte di Bossea e i pittoreschi borghi delle Langhe sono tutti raggiungibili in breve tempo. Inoltre, la zona è famosa per i suoi prodotti enogastronomici: non perdere l’occasione di assaggiare i vini locali e i formaggi DOP!

Infine, controlla sempre gli orari di apertura di chiese e musei prima della tua visita, specialmente se viaggi fuori stagione. Buona scoperta di questa meravigliosa città d’arte piemontese!

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Cosa vedere a Mondovì
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La Scimmia Viaggiatrice