Breve itinerario alla scoperta del piccolo borgo medievale della Langa Astigiana
Sei nelle Langhe e cerchi un’esperienza autentica lontana dalle folle turistiche? Allora devi assolutamente scoprire cosa vedere a Mombaldone, un gioiello nascosto che ti farà innamorare del Piemonte medievale.
Mombaldone è un borgo incantevole della Langa Astigiana, situato nella Valle Bormida a pochi chilometri da Acqui Terme. Di conseguenza, si trova in una posizione strategica ai piedi del colle di Roccaverano, vicino al confine con la Liguria. A differenza delle più celebri Langhe UNESCO, questo territorio offre un paesaggio diverso: invece di dolci colline punteggiate di vigneti, troverai alti colli ricoperti di boschi fitti e pascoli verdissimi. Pertanto, è la destinazione ideale per chi ama il relax, le passeggiate nella natura e il ciclismo.
Inoltre, Mombaldone vanta una caratteristica unica: è l’unico paese della Langa Astigiana ancora circondato dalle mura medievali originarie. Ancora più affascinante è il fatto che il suo nucleo urbano non è cambiato dai tempi della fondazione. Di conseguenza, passeggiare tra le sue vie di pietra significa davvero fare un salto indietro nel tempo fino al Medioevo. Proprio questa autenticità ha permesso a Mombaldone di entrare nel prestigioso club dei Borghi più Belli d’Italia nel 2001.
La storia del Borgo
La storia di Mombaldone affonda le radici nell’epoca romana, quando il primo nucleo abitativo sorse lungo la via Aemilia-Scauri che collegava Savona con la Pianura Padana. Tuttavia, i primi documenti ufficiali risalgono al Medioevo.
Il nome Mons Baldus deriva dall’unione di “Mons” (monte in latino) e “Baldus” (dal germanico Bald Monte). Nel primo documento conosciuto, Anselmo figlio di Aleramo del Monferrato cedeva il territorio all’Abbazia di San Quintino di Spigno Monferrato. Successivamente, nel 1208, venne assegnato come feudo a Enrico IV del Carretto, marchese di Finale Ligure. Infine, nel 1382, i discendenti della famiglia del Carretto si riconobbero feudatari del Ducato di Savoia.
Da quel momento, le vicende di Mombaldone seguirono quelle del Ducato di Savoia e poi del Regno di Sardegna. In particolare, nel borgo si ricorda ancora il tentativo di occupazione degli Spagnoli nel 1637, sventato da Vittorio Amedeo di Savoia con l’aiuto francese. Ancora più drammatico fu il passaggio delle truppe napoleoniche nel 1799, che portarono morte e devastazione. Questo episodio è ancora oggi ricordato come il momento più tragico della storia locale.
Cosa vedere a Mombaldone: il centro storico
Cosa vedere a Mombaldone? La risposta è semplice: l’intero borgo è un museo a cielo aperto! Non aspettarti grandi monumenti, bensì un’esperienza emozionale che ti trasporta in un’epoca passata.
Il viaggio inizia attraversando l’antica porta ad arco acuto che introduce in via Cervetti. Questa rappresenta il primo tratto della lunga strada che attraversa tutto il borgo come una spina dorsale. Lungo la via si incontrano abitazioni di origine rinascimentale, ristrutturate e abbellite dal Seicento in poi, che regalano scorci davvero suggestivi.
Proseguendo, si arriva in Piazza Umberto I, dove si concentrano gli edifici di maggior pregio artistico. In primo luogo, la Chiesa di San Nicola, che custodisce al suo interno decorazioni e dipinti pregiati di Giovanni Monevi. Accanto a essa, l’Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano, con le sue splendide decorazioni ottocentesche, ospita frequentemente mostre e convegni culturali.
Entrambi sono costruzioni del Settecento ed vennero innalzate dove precedentemente c’era il fossato del vicino Castello.
Di quest’ultimo oggi rimangono poche rovine, tuttavia si riconosce ancora la possente torre quadrata che un tempo dominava il territorio circostante. Purtroppo, le pietre della torre furono donate dal marchese Aleramo del Carretto per completare la ferrovia che collegava Mombaldone a Spigno.
Portiola e Palazzo Fortezza del ristorante l’Aldilà
Continuando in via Roma, si giunge alla Portiola, un affascinante passaggio coperto da volte in pietra. Questo collegava la via principale a una ripida discesa che conduceva al fiume, dove erano sempre pronti alcuni cavalli per un’eventuale fuga in caso di attacco nemico.
Pochi metri più avanti si incontra il Palazzo Fortezza, dove ancora oggi abitano e lavorano alcuni discendenti della famiglia Dal Carretto. Sebbene la famiglia non abbia più potere sul borgo, continua comunque a prendersi cura di Mombaldone, anche attraverso iniziative turistiche. Nel ristorante “L’Aldilà”, la Marchesa Gemma Dal Carretto offre ottimi piatti piemontesi in affascinanti saloni d’atmosfera illuminista con arredamento settecentesco. Il ristorante è aperto su prenotazione e rappresenta un’esperienza unica per immergersi nella storia del borgo.
Cosa vedere a Mombaldone: i pascoli e i Calanchi
Un itinerario classico di cosa vedere a Mombaldone può terminare con il Palazzo della Fortezza. Tuttavia, per comprendere davvero lo spirito del borgo bisogna scoprire anche la campagna circostante.
Ti consiglio quindi di proseguire in salita per qualche centinaio di metri al di fuori del centro abitato. Qui potrai immergerti nella natura incontaminata della Langa Astigiana. Non è difficile imbattersi in greggi di capre intente a brucare l’erba che si trasformerà nel prezioso latte da cui nasce la Robiola di Roccaverano DOP. Questo formaggio caprino, prodotto esclusivamente con latte crudo, è l’unico formaggio italiano di capra ad avere la certificazione DOP e costa circa €11-13 per 300 grammi (prezzi 2025).
Ancora più particolare è la presenza dei Calanchi, profondi solchi del terreno che segnano i versanti più scoscesi delle colline. Questi sono stati creati dall’erosione dell’acqua sulla pietra arenaria grigia tipica di questa zona. Ti assicuro che in certi punti sembra davvero di passeggiare in un paesaggio lunare, un’esperienza fotografica imperdibile!
Cosa vedere a Mombaldone: Rievocazione Storica e le feste
Come avrai intuito, Mombaldone è un luogo dove è facile immaginare di tornare all’epoca medievale. Per questo motivo, gli abitanti hanno deciso di rendere questa caratteristica ancora più realistica organizzando eventi storici.
L’evento principale è Historia Montis Baudonis, una rievocazione storica che si tiene l’ultimo weekend di agosto (sabato e domenica). Durante questa manifestazione vengono messi in scena, a rotazione, gli episodi più significativi della storia locale:
- Il matrimonio della marchesina Ilaria Del Carretto
- Il processo alle streghe di Spigno Monferrato del 1631
- La battaglia vittoriosa contro gli Spagnoli del 1637
- Il drammatico passaggio delle truppe napoleoniche del 1799
Oltre alla bellezza del borgo, l’atmosfera diventa magica grazie agli allestimenti: nelle vie nascono taverne dove gustare il menù del viandante, botteghe artigiane e piccole orchestre di musica rinascimentale e celtica. È un’esperienza davvero imperdibile per gli amanti della storia!
Altre due feste tradizionali molto sentite sono la Sagra delle Frittelle a fine maggio e soprattutto la Festa della Madonna del Tovetto. Quest’ultima è la festa patronale che si tiene ogni 8 settembre in ricordo della battaglia contro gli Spagnoli. In questa occasione c’è una processione solenne con la statua della Madonna portata a spalla dai fedeli fino alla chiesa del Tovetto. La chiesa ospita ancora oggi due palle di cannone murate, che non andarono a segno durante l’assedio del 1637. Negli ultimi anni, la celebrazione include anche una cena spagnola a base di pesce, paella e sangria.
Ultimi consigli
Se stai pianificando cosa vedere a Mombaldone, ecco alcuni consigli pratici per organizzare al meglio la tua visita a questo borgo medievale piemontese.
Quando visitare
Mombaldone è visitabile tutto l’anno, infatti ogni stagione offre un’atmosfera diversa. Tuttavia, il periodo migliore è tra maggio e settembre, quando puoi partecipare alle feste tradizionali. In particolare, l’ultimo weekend di agosto è ideale per vivere l’esperienza della rievocazione storica.
Come arrivare
Il borgo si trova a circa 15 km da Acqui Terme e 80 km da Asti. È raggiungibile comodamente in auto percorrendo la SS30 che collega Savona con la Pianura Padana. Inoltre, c’è una stazione ferroviaria nella frazione moderna che collega l’Alto Monferrato alla Valle Bormida.
Dove mangiare
Non perderti il ristorante L’Aldilà nel Palazzo Fortezza (prenotazione consigliata). Qui potrai assaggiare specialità locali come i tajarin fatti in casa, il capretto, i salumi della Langa e naturalmente la Robiola di Roccaverano DOP. Accompagna il tutto con un bicchiere di Barbera del Monferrato o Dolcetto.
Cosa fare nei dintorni
Mombaldone è vicino a molte altre attrazioni della Langa Astigiana. A pochi chilometri puoi visitare Roccaverano con la sua splendida piazza bramantesca, le terme di Acqui Terme, oppure esplorare i territori vinicoli di Canelli e Alba. Per gli amanti della natura, ci sono numerosi sentieri per trekking e mountain bike, oltre alla possibilità di fare canoa sul fiume Bormida.
Dove dormire
Per soggiornare nella zona, puoi scegliere tra agriturismi nelle colline circostanti, B&B nel borgo stesso o hotel ad Acqui Terme. La zona offre anche diverse cascine ristrutturate che offrono un’esperienza autentica della vita rurale piemontese.
Ora che conosci cosa vedere a Mombaldone, non ti resta che scegliere la data della tua visita e partire alla scoperta di questo borgo medievale perfettamente conservato. Ti aspetta un viaggio indimenticabile tra storia, natura e tradizioni gastronomiche nel cuore della Langa Astigiana!
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