Cosa vedere a Roccaverano

Cosa vedere a Roccaverano- Panorama-torre del Castello- Chiesa di Santa Maria Assunta-Piazza Barbero

Breve guida alla scoperta del piccolo borgo della Langa Astigiana famoso per la sua Robiola

Stai cercando un borgo nelle Langhe lontano dal turismo di massa? Allora inizia a scoprire cosa vedere a Roccaverano, avrai subito voglia di andarci!

Roccaverano è un piccolissimo borgo arroccato su un alto colle situato nella Langa Astigiana, una parte delle Langhe non molto battuta dai turisti. Qui non ci sono i colli ricoperti dai vigneti che si alzano sinuosi sulla linea dell’orizzonte, bensì ripidi colli e boschi fitti. Questa zona infatti è più simile al vicino Appennino ligure, solcata com’è da piccoli torrenti e profondi crinali dove c’è spazio soltanto per l’allevamento di capre.

La sua storia è strettamente collegata alla sua posizione dominante sul primo tratto della Valle Bormida. Infatti Roccaverano fu spesso occupata dalle varie potenze che si contendevano il dominio dei valichi appenninici. In pieno medioevo fu feudo dei Marchesi del Vasto di Savona, per passare nel ‘200 alla dominazione del Comune di Asti. Solo un secolo dopo divenne feudo della famiglia Scarampi che ne mantenne il controllo per alcuni secoli.

Tra XVII e XVIII secolo, però, come tutta l’Italia anche Roccaverano divenne terra di scontro tra le potenze europee. Prima infatti venne occupata dagli Spagnoli, poi dai Francesi, per entrare infine stabilmente nel Regno Sabaudo e seguirne le vicende fino all’Unità d’Italia. Oggi pur avendo subito un grande spopolamento continua ad avere un ruolo di riferimento importante per la zona, tentando di imporsi anche come meta turistica.

Dopo questa introduzione sei pronto a scoprire cosa vedere a Roccaverano.

Cosa vedere a Roccaverano: il Castello e la Torre

Roccaverano, come avrai capito, è un piccolo raggruppamento di case che si sviluppa tutto attorno alla cima del colle dove c’è la piazza principale. Qui l’occhio viene catturato dai resti imponenti del castello e dalla grande torre circolare che li sovrasta. Entrambi sono stati di recente restaurati  e resi fruibili al pubblico gratuitamente.

Cosa vedere a Roccaverano-Castello-Torre Circolare-
Castello e Torre Circolare (Credit to Matteo Marongiu)

Del castello rimane soltanto il muro che occupa quasi interamente un lato della piazza. Qui si notano tre bifore ad arco acuto con una colonnina centrale e una cornice in pietra, ornate nei mesi caldi da vasi di gerani. Più sotto ci sono anche delle ferritoie che fanno intuire la funzione prettamente militare del castello. Nella parte interna del muro invece c’è una balconata che permette di affacciarsi dalle tre bifore e ammirare la piazza da una prospettiva molto suggestiva.

La Torre circolare

Molto più interessante e ancora più attrattiva è la torre. Questa è alta più di 30 metri, ha una circonferenza di oltre 26 metri ed è costruita, come il castello, in pietra arenaria. La sua struttura solida e imponente era un punto di riferimento per i territori circostanti e un grande baluardo difensivo in caso di attacco. Ora invece è il punto più ambito della zona per ammirare il panorama a 360 gradi a perdita d’occhio. Per raggiungere la cima, però, ci vuole impegno e un po’ di agilità. Infatti se per raggiungere l’entrata (che è a circa 7 metri d’altezza) c’è una comoda scala esterna; invece all’interno ogni piano si raggiunge salendo con l’ausilio di alcune scale a pioli.

Quindi il nostro consiglio è di non avventurarti se non hai le scarpe e un abbigliamento comodo. In più l’entrata per motivi di sicurezza è vietata ai bambini al di sotto dei 14 anni. Dopo la fatica della salita tuttavia sappiamo per certo che non si rimane assolutamente delusi. Non a caso abbiamo scelto il panorama da lassù come foto principale dell’articolo. Una volta scesi vi consiglio di fermarvi qualche minuto nel parco che si apre tra il castello e la torre. È il luogo ideale per goderti il silenzio e la frescura (se dovessi andarci d’estate) o consumare il pranzo al sacco.

Cosa vedere a Roccaverano: la Chiesa di Santa Maria Annunziata

Sulla stessa piazza si affaccia un altro luogo molto interessante e importante per la storia di Roccaverano: la Chiesa di Santa Maria Annunziata. Quando l’abbiamo vista ci siamo subito accorti che le sue forme non erano simili a quelle delle chiese che si incontrano in questa zona. La nostra supposizione non era sbagliata, anzi abbiamo scoperto che la chiesa è legata a Bramante, uno dei più importanti artisti del Rinascimento. Infatti la sua costruzione si deve a Enrico Bruno, un vescovo nativo di Roccaverano che a inizio ‘500 era tesoriere di Papa Giulio II. Quindi è probabile che grazie ai buoni rapporti con l’artista sia riuscito a convincerlo a progettare una chiesa per il suo paese natale.

Cosa vedere a Roccaverano- Chiesa di Santa Maria Annunziata-Bassorilievi-Rinascimento Bramante-
Chiesa di Santa Maria Annunziata (Credit to Matteo Marongiu)

Per andare un po’ nello specifico possiamo dirti che la mano di Bramante si nota soprattutto per la caratteristica facciata a ordini incrociati. Infatti non si fa fatica a vedere che l’architetto ha sovrapposto una facciata a capanna con un  frontone in stile classico. Al centro di quest’ultimo campeggia, in bassorilievo, a mezzo busto, il Salvatore benedicente contornato da quattro cherubini, dal sole e dalla luna. Un altro elemento ricollegabile a Bramante è anche il fatto che la chiesa originariamente fosse a pianta centrale, uno degli elementi su cui si basarono i suoi studi. La pianta attuale infatti si deve al fatto che nell’800 venne leggermente modificata con la costruzione di un profondo coro absidato sulla parete opposta alla facciata. L’interno si caratterizza anche per la cupola centrale che poggia su quattro massicci pilastri in pietra.

Cosa vedere a Roccaverano: la Chiesa di San Giovanni Battista

Ai piedi del colle che porta al paese c’è un altro gioiello artistico di primo livello: la Chiesa di San Giovanni Battista. Questa chiesa sorge a pochi metri dal Cimitero e fu la chiesa parrocchiale di Roccaverano fino alla costruzione della Chiesa di Santa Maria Annunziata. La domanda che ci si può fare riguardo al fatto che quella che fu la chiesa principale del paese si trovi così fuori dal centro abitato è legittima. La risposta è semplice: in realtà all’epoca della sua costruzione (tra il 1000 e il 1200) il centro abitato era collocato proprio in quella zona. Poi si spostò progressivamente  in cima al colle dopo la costruzione del Castello dove c’era una maggiore sicurezza.

Oggi la chiesetta si presenta con una facciata ottocentesca, ma ha mantenuto molti elementi romanici (in particolare nel campanile) e soprattutto tardo-gotici. Questi ultimi sono dovuti al fatto che nel ‘400 la chiesa venne ricostruita e ampliata rispettando i canoni artistici in voga all’epoca.

 Chiesa di San Giovanni Battista- pietra
Facciata della Chiesa di San Giovanni Battista (Credit to Mateo Marongiu)

Entrando da una piccola porticina di legno infatti si notano immediatamente gli archi delle volte a sesto acuto, ma soprattutto gli affreschi. Questi ricoprono tutta la navata, ma l’occhio cade immediatamente su quelli che ornano il presbiterio dietro l’altare. Sulla parete di fondo ci sono infatti otto apostoli inseriti in finte nicchie (se ti va cerca di decifrare i nomi scritti in calligrafia gotica). Sulle pareti laterali invece spiccano alcune scene della vita di San Giovanni a cui è dedicata la Chiesa.

Cosa vedere a Roccaverano- Chiesa di San Giovanni Battista-Affreschi-Ciclo affrechi gotici più estesa della Provincia di Asti
Affreschi del presbiterio (Credit to Matteo Marongiu)

Tutto il ciclo di affreschi risulta essere il più completo e imponente dell’Astigiano, ma non vi si conoscono gli autori. Gli studiosi però sono sicuri che gli autori delle pitture sono più di uno, ma tutti esponenti della pittura ligure-monregalese di fine quattrocento.

Cosa Vedere a Roccaverano: la Torre di Vengore

Allontanandosi ancora qualche centinaio di metri da Roccaverano si trova la Torre di Vengore. Questa svetta isolata sulla cima di un colle e rappresenta la tipica torre di avvistamento in cui è facile imbattersi nella Langa Astigiana.

Cosa vedere a Roccaverano- Torre di Vengore-Colle di Vengore
Torre di Vengore (Credit to Matteo Marongiu)

Dalla sua cima infatti si poteva controllare facilmente la Valle Bormida di Spigno e l’Acquese. Oggi invece è meta di chi ama i panorami mozzafiato, soprattutto sullo stesso borgo di Roccaverano. Infatti dopo il recente restauro è visitabile, ma bisogna chiedere informazioni al Comune di Roccaverano.

Colle di Vengore- Panorama-Langa Astigiana
Panorama di Roccaverao dal Colle di Vengore

Legata alla Torre di Vengore c’è una curiosa leggenda sulla sua costruzione che vede protagonisti alcuni abitanti roccaveranesi un po’ troppo avidi. Infatti secondo la leggenda avrebbero costruito la torre per eguagliare la potenza del re. Quindi una volta innalzata cominciarono a gridare ‘Vengo Re, Vengo Re!’ da cui deriverebbe il nome Vengore. La storia si conclude, come nell’episodio biblico della torre di Babele, con una punizione divina  che comportò che la torre rimase lì, in mezzo alla campagna, maestosa e inutilizzata.

Dove comprare la Robiola e gli eventi del borgo

Più che per il borgo in sé, che poi attira e coinvolge per le sue bellezze, la maggior parte dei visitatori arriva per acquistare e vedere dove si produce la Robiola di Roccaverano.

Robiola di Roccaverano-formaggio-grissini-Consorzio di Tutela formaggio Robiola di Roccaverano
Robiola di Roccaverano (Credit to Consorzio di tutela formaggio Robiola di Roccaverano)

Non è  strano dunque che il consorzio che riunisce i produttori della robiola abbia investito molto sulla promozione di questo straordinario prodotto. In particolare ultimamente è stata inaugurata nella vecchia scuola elementare del paese, in piazza Barbero, la Scuola della Roccaverano. Questo luogo non è solo sede di acquisto dell prodotto, ma è un vero sito gastronomico culturale. Qui infatti si possono organizzare visite nelle aziende agricole dove si possono scoprire le tecniche di allevamento e i segreti della produzione della robiola. Se non avessi il tempo per un’esperienza del genere comunque puoi acquistare la robiola anche nel negozio di alimentari e nel bar-ristorante sulla piazza principale.

Come è ovvio legata alla produzione della Robiola di Roccaverano ci sono anche delle manifestazioni ad hoc che ogni anno portano molti turisti fin quassù. In particolare due sono molto caratteristiche: la Fiera Carrettesca e la Mostra Caprina. La prima si svolge l’ultima domenica di giugno e riunisce tutti i produttori della Robiola D.o.p. In questa occasione viene premiata la migliore formaggetta e tutte le Pro Loco della Valle Bormida propongono i loro piatti tipici. La seconda invece è una vera esposizione di capre in cui vengono premiati i migliori allevatori e si possono conoscere le tecniche di allevamento.

Ora che conosci cosa vedere a Roccaverano non ti rimane che decidere il giorno in cui andarla a visitare

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