Breve guida alla scoperta dei luoghi più affascinanti della città veneta
Stai programmando un viaggio in Veneto e ti chiedi cosa vedere a Padova? Preparati a innamorarti! Questa città veneta nasconde tesori d’arte e cultura che lasceranno il segno nel tuo cuore. Per anni abbiamo inseguito il sogno di visitarla, attratti dai racconti entusiasti di chi c’era già stato. Quando finalmente ci siamo arrivati, le nostre aspettative sono state ampiamente superate.
Durante il nostro soggiorno, abbiamo scoperto un patrimonio artistico straordinario e una vivacità culturale che caratterizza Padova da sempre. Fondata dai Veneti tra il XIII e XI secolo a.C., la città diede i natali a grandi intellettuali come lo storiografo romano Tito Livio. Successivamente, dal Medioevo in poi, divenne uno dei centri culturali più importanti d’Europa.
Nel 1222 venne fondata una delle università più antiche del mondo, ancora oggi attivissima. Sotto la casata dei Carraresi, Padova divenne capitale della pittura trecentesca insieme alla vicina Treviso. Anche dopo il passaggio sotto il dominio veneziano, insieme ad altre città venete come Vicenza, il fervore culturale continuò ad attirare studiosi e scienziati. Tra questi spicca Galileo Galilei, che vi trascorse quasi vent’anni sviluppando liberamente le sue teorie rivoluzionarie.
Inoltre, nel ‘500 Padova fu pioniera: creò il primo Orto Botanico al mondo e il primo spazio dedicato esclusivamente alle rappresentazioni teatrali. Ancora oggi la città pulsa di vita culturale, come dimostra la presenza di straordinari esempi di street art contemporanea.
Se ti abbiamo incuriosito, continua a leggere e scopri con noi tutti i luoghi imperdibili di Padova!
Cosa vedere a Padova: La Cappella degli Scrovegni e i Musei Civici agli Eremitani
Il nostro itinerario su cosa vedere a Padova inizia dall’attrazione principale che ci ha spinti a visitare questa città: la Cappella degli Scrovegni. Dall’esterno sembra una semplice costruzione, ma una volta varcata la soglia rimarrai letteralmente incantato. Al suo interno custodisce uno dei cicli pittorici più importanti della storia dell’arte mondiale.
Immediatamente colpisce il colore blu cobalto intenso della volta, punteggiata da stelle dorate che creano un effetto celestiale. Abbassando lo sguardo, ti concentrerai sulle vivacissime scene della vita di Gioacchino, Anna, Maria e Cristo, tutte affrescate dal genio di Giotto. Questi affreschi segnarono il punto di svolta verso la pittura moderna, abbandonando la rigidità bizantina per abbracciare naturalismo ed emozione.
Infine, lo sguardo si ferma inevitabilmente sul monumentale “Giudizio Universale” che occupa l’intera parete di fondo. La scena ruota attorno all’imponente figura del Cristo giudice: con la mano sinistra genera l’inferno, mentre rivolge sguardo e mano destra verso gli eletti. Un autentico capolavoro assoluto!
Informazioni pratiche aggiornate 2025: Per visitare la Cappella è necessario prenotare con anticipo sul sito ufficiale. L’accesso è consentito solo a gruppi di 25 persone per 15 minuti, a causa delle stringenti misure di conservazione. Il biglietto costa 14€ intero (ridotto 6€) e include anche l’ingresso ai Musei Civici agli Eremitani. Consigliamo di prenotare almeno 2-3 settimane prima, specialmente nei weekend
I Musei Civici agli Eremitani
Con lo stesso biglietto della Cappella e a pochi passi da essa, puoi visitare gli straordinari Musei Civici agli Eremitani. Questo complesso museale, ospitato in un ex-convento magnificamente restaurato, comprende due sezioni principali. Al piano terra trovi il Museo Archeologico, che raccoglie importanti collezioni di reperti proto-veneti e romani fondamentali per comprendere la storia antica del territorio.
Particolarmente interessante è la ricca sezione egizia, frutto principalmente delle esplorazioni dell’avventuriero padovano Giovan Battista Belzoni. Al primo piano si trova invece il Museo di Arte Medievale e Moderna, che ospita una selezione eccezionale di opere realizzate tra il ‘300 e l’800. La lista dei maestri esposti è impressionante: Giotto, Tintoretto, Giorgione, Tiziano e Tiepolo, solo per citarne alcuni.
Per noi è stata una vera sorpresa scoprire questa ricchezza. Pertanto, se ami l’arte, ti consigliamo caldamente di dedicare almeno un’ora alla visita. Le sale sono ben curate e la disposizione delle opere permette un percorso cronologico chiaro e coinvolgente. Orari 2025: aperto tutti i giorni 9:00-19:00 (chiuso lunedì).
Cosa Vedere a Padova: la Basilica di Sant’Antonio
Un’altra tappa fondamentale in ogni itinerario padovano è sicuramente la Basilica di Sant’Antonio. Questo straordinario complesso religioso è meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli da tutto il mondo e luogo amatissimo dai padovani. Per comprendere il legame profondo tra città e santo, basti sapere che i locali lo chiamano semplicemente “Il Santo”, senza nemmeno aggiungere il nome.
Tuttavia, la Basilica non è soltanto un luogo di culto, ma anche uno scrigno d’arte che custodisce opere di grandi maestri italiani. Partendo dall’esterno, noterai immediatamente la straordinaria commistione di stili architettonici. La facciata a capanna romanica viene scandita da eleganti archi gotici. Le cupole in stile bizantino e i due campanili, simili a minareti islamici, rivelano chiaramente l’influenza orientale.
Sulla piazza antistante spicca inoltre la celebre statua equestre del Gattamelata, capolavoro bronzeo di Donatello raffigurante il famoso condottiero padovano. È considerata una delle sculture equestri più importanti del Rinascimento italiano.
All’interno, con sottofondo le messe che si susseguono durante il giorno, potrai ammirare numerose opere d’arte straordinarie. Innanzitutto la Cappella del Gattamelata e quella di San Giacomo, affrescata nel 1300 da Andriolo de Santi, uno dei maggiori artisti veneziani dell’epoca. Successivamente visita la Cappella della Crocifissione e la Sala del Capitolo, con un frammento di Crocifissione attribuito a Giotto. Infine, non perdere il “Tesoro della Basilica” con le preziose reliquie del Santo conservate nel deambulatorio.
Accesso gratuito, aperta 6:20-19:45. Vestiario rispettoso richiesto.
Cosa vedere a Padova in un giorno: Prato della Valle e Basilica di Santa Giustina
La nostra guida su cosa vedere a Padova continua spostandosi verso il Prato della Valle, una delle immagini più iconiche della città. Questa enorme piazza ellittica è riconosciuta come uno dei simboli più fotografati di Padova. Con i suoi impressionanti 88.620 mq, è la seconda piazza più grande d’Europa, superata soltanto dalla Piazza Rossa di Mosca.
Per il modo in cui fu progettata e realizzata nel XVIII secolo, è molto più di un semplice spazio urbano: rappresenta un vero complesso monumentale. Al centro della piazza si trova un’isola verde chiamata Isola Memmia, circondata da un canale ornato da un doppio basamento con 78 statue di personaggi illustri legati a Padova. Inoltre, quattro scenografici viali attraversano il Prato su piccoli ponti per incontrarsi al centro, dove c’è una fontana.
Oggi questa piazza è uno dei luoghi preferiti dai padovani per passeggiare, fare jogging o semplicemente rilassarsi. Specialmente nei mesi più caldi, troverai studenti che leggono o studiano, magari prendendo il sole sull’erba. L’atmosfera è sempre piacevole e rilassata, perfetta per una pausa durante la visita.
La Basilica di Santa Giustina
Tutto intorno alla piazza sorgono palazzi e monumenti di notevole interesse architettonico. Tra questi, i più significativi sono la neoclassica Loggia Amulea e soprattutto la maestosa Basilica di Santa Giustina. Quest’ultima riveste particolare importanza essendo il luogo di culto più antico della città, fondato addirittura nel V secolo.
La sua figura è facilmente riconoscibile da ogni punto della piazza grazie alle otto cupole distintive e alla facciata incompiuta in mattoni rossi. L’interno, a croce latina, è vasto e luminosamente arioso, considerato uno dei massimi capolavori dell’architettura rinascimentale veneta.
Nelle varie cappelle laterali sono esposte opere notevoli di Paolo Veronese, Luca Giordano e Sebastiano Ricci. Inoltre, in preziose teche sono conservate numerose reliquie di santi, tra cui quelle di San Luca Evangelista e della stessa Santa Giustina. Un po’ nascosto si trova anche il bellissimo Sacello di San Prosdocimo, una piccola cappella votiva con ricche decorazioni in marmo policromo e mosaici realizzata alla fine del VI secolo. Un autentico gioiello di età tardo-antica che vale assolutamente la visita.
Ingresso gratuito, aperta 7:30-12:00 e 15:00-19:30.
Cosa vedere a Padova in un giorno: L’Orto Botanico
A pochi metri da Prato della Valle si incontra il celebre Orto Botanico di Padova, sito UNESCO dal 1997. Questo luogo straordinario ci ha colpiti non soltanto per l’enorme varietà di piante provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto per la sua storia pionieristica. Infatti nacque nel 1545 come orto medicinale dell’Ateneo padovano, primo del suo genere al mondo.
La sua creazione fu determinante per l’evoluzione di molte discipline scientifiche come medicina, farmacia e botanica moderna. Per questo motivo rappresenta un patrimonio inestimabile per l’umanità. Ancora oggi continua a essere un attivo centro di ricerca e si è dovuto rinnovare per restare all’avanguardia.
È stata costruita un’avveniristica serra chiamata “Giardino della Biodiversità”, che accoglie oltre 1.300 piante provenienti da ecosistemi molto diversi. Questo ambiente è particolarmente interessante perché creato con l’obiettivo di raccontare il pianeta ponendo attenzione esclusiva sul mondo vegetale e la sua evoluzione millenaria. Il percorso attraversa climi diversi, dalla foresta pluviale tropicale al deserto.
Durante la visita abbiamo scoperto inoltre che nell’orto storico sono stati ricostruiti ben cinque ambienti naturali dove vengono coltivate le piante caratteristiche. Con grande curiosità abbiamo attraversato la macchia mediterranea, la roccera alpina, l’ambiente d’acqua dolce, la zona delle piante succulente e la serra tropicale delle orchidee.
Infine ci siamo soffermati ad ammirare la pianta più antica dell’Orto Botanico. Si tratta di una palma di San Pietro piantata nel 1585, conosciuta come Palma di Goethe. Il nome deriva dal fatto che questa pianta ispirò allo scrittore tedesco una teoria sulla metamorfosi delle piante durante il suo viaggio in Italia.
Biglietto 2025: 12€ intero, 10€ ridotto. Orari: 9:00-19:00 (estate), 9:00-17:00 (inverno). Chiuso lunedì.
Cosa vedere a Padova: le vie e le piazze del Centro
Una passeggiata tra le vie e le piazze del centro è assolutamente d’obbligo per immergersi nell’autentica atmosfera padovana. Camminando senza fretta potrai scoprire luoghi interessanti anche in zone meno turistiche ma egualmente affascinanti.
Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta
Camminare nel centro di Padova significa inevitabilmente imbattersi in piazze che già dal nome evocano la loro storica funzione. Tra esse, le più famose sono sicuramente Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, divise al centro dall’imponente Palazzo della Ragione.
Piazza delle Erbe, anticamente chiamata delle Biade e poi del Vino, ospita uno dei mercati più pittoreschi della città. Ogni mattina dal lunedì al sabato la piazza si riempie di circa 70 bancarelle coloratissime di frutta e verdura freschissima. Intorno alla fontana centrale si posizionano invece quelle di fiori profumati. La sera, i protagonisti cambiano: arrivano studenti universitari e padovani che si ritrovano per gustare l’aperitivo nei numerosi bar e osterie.
Da Piazza delle Erbe raggiungi facilmente Piazza della Frutta attraversando il grande arco nei pressi della fontana, denominato Vòlto della Corda. Il nome deriva da una pratica antica: lì bugiardi, imbroglioni e debitori insolventi venivano pubblicamente puniti colpendoli sulla schiena con una corda. La piazza, un tempo chiamata del Peronio perché vi si vendevano zoccoli e stivaletti, oggi ospita un vivace mercato di frutta, verdura, spezie e cereali vari.
Palazzo della Ragione: Il Salone dei Giganti
Tra le due piazze si erge maestoso il Palazzo della Ragione, importante simbolo cittadino che rappresenta uno degli spazi coperti più grandi dell’architettura medievale italiana. Infatti misura circa 80 metri di lunghezza, 27 di larghezza ed è coperto da una struttura lignea alta quasi 40 metri chiamata “il Salone”.
L’interno, un gigantesco ambiente unico, è decorato da oltre 300 affreschi con temi astrologici e religiosi realizzati nel XV secolo. Nella fascia inferiore compaiono figure di animali sotto le quali sedevano giudici e notai. Il giudicato riceveva infatti una carta con il simbolo dell’animale assegnato al giudice, così anche gli analfabeti potevano trovarlo facilmente.
Biglietto 2025: 7€ intero, 5€ ridotto. Orari: 9:00-19:00 (chiuso lunedì).
Piazza dei Signori
A pochi metri da Piazza delle Erbe si incontra un’altra piazza simbolicamente molto importante per Padova: Piazza dei Signori. Qui sorgeva infatti la grande Reggia dei Carraresi, che furono signori di Padova dal 1318 al 1405. Oggi la piazza è circondata dalle facciate di antiche case porticate che ai piani superiori sfoggiano belle terrazze ornate da eleganti poggioli in ferro battuto.
Su alcuni di questi è persino possibile scorgere i resti delle decorazioni medievali e rinascimentali originali che li ricoprivano. A impreziosire ulteriormente la piazza ci sono l’antica Chiesa di San Clemente, il Palazzo del Capitanio e il Palazzo dei Camerlenghi.
A dividere questi ultimi edifici si distingue facilmente la bella Torre dell’Orologio con un grande quadrante astronomico su cui si possono notare i simboli dei segni zodiacali dipinti. Sul lato meridionale spicca invece l’elegante Loggia della Gran Guardia, magnifico edificio cinquecentesco dove si riuniva il Maggior Consiglio cittadino per le decisioni più importanti. Tutto questo insieme di monumenti storici rende Piazza dei Signori un punto fondamentale del nostro elenco di cosa vedere a Padova.
Il ghetto ebraico
Nel pieno centro della città si trova anche una zona spesso trascurata dai turisti frettolosi, ma che noi riteniamo ricca di fascino autentico: il Ghetto Ebraico. Questo piccolo quartiere storico è un intricato labirinto di vicoli caratterizzati da altissimi palazzi che impediscono quasi alla luce di penetrare, creando un’atmosfera particolare.
L’altezza insolita di questi edifici non è casuale ma dovuta a un fatto ben preciso. Infatti la comunità ebraica tra il 1606 e il 1797 fu obbligata in toto ad abitare esclusivamente in questa zona ristretta. Nello stesso periodo, però, la popolazione crebbe notevolmente e ebbe necessità di ampliare le abitazioni in altezza. Le più alte da osservare sono le case-torri che si trovano all’incrocio tra via Marsala e via San Spirito.
Oltre alle case e alle strette vie, ci hanno affascinato molto i tanti scorci suggestivi e le piccole botteghe dalla tradizione molto antica. Tra esse ti consigliamo di fermarti a fare una pausa in una delle enoteche storiche o dei localini tipici dove si possono provare i piatti della tradizione ebraica padovana. È un’esperienza davvero piacevole e autentica.
Le Riviere
Tra le cose da vedere a Padova che spesso non rientrano negli itinerari turistici classici ci sono i canali e le riviere. Forse non lo sai, ma Padova è una città attraversata da numerosi canali che negli ultimi anni sono stati recuperati, puliti e resi nuovamente fruibili e piacevoli.
Noi perciò ti consigliamo caldamente di fare una passeggiata rilassante lungo le riviere, in particolare nel tratto tra Riviera San Benedetto e Riviera Paleocapa. Oltre a essere molto rilassante e utile per scoprire un ulteriore aspetto meno conosciuto della città, ti permetterà di ammirare uno spettacolare scorcio sulla Torre dell’Osservatorio astronomico della Specola.
Questa torre storica si riflette magnificamente nelle acque del canale creando un’immagine quasi fiabesca. L’atmosfera lungo le riviere è tranquilla e romantica, perfetta per una pausa durante la visita o per una passeggiata serale. Inoltre, lungo il percorso troverai diversi localini e bar dove fermarti per un aperitivo ammirando il tramonto sull’acqua.
Cosa vedere a Padova: il Duomo e il Battistero
Passeggiando per il centro di Padova, una visita la meritano sicuramente il Duomo e soprattutto il Battistero adiacente. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, non spicca come altri edifici del centro per bellezza esteriore. Anzi, la facciata su cui si aprono i tre portali è rimasta incompiuta nei secoli.
L’interno è invece molto ampio e luminoso, quasi minimale nella sua relativa mancanza di decorazioni pittoriche elaborate. Le principali attrattive del Duomo vengono quindi dalla presenza di alcune opere pregevole sparse nelle varie cappelle. Tra esse spiccano il monumento sepolcrale onorario di Francesco Petrarca, una Madonna col Bambino di Giusto de’ Menabuoi e alcune tele di Giandomenico Tiepolo.
Decisamente più interessante è l’adiacente Battistero, uno dei gioielli nascosti di Padova. L’edificio risale alla fine del XII secolo ma è stato ricostruito nella forma attuale nel 1260. Ha una pianta quadrata con un alto tamburo circolare, una cupola e un’abside con cupoletta.
Il tutto è completamente decorato da uno straordinario ciclo di affreschi considerato il capolavoro assoluto di Giusto de’ Menabuoi, uno dei migliori artisti del Trecento italiano. La sensazione che si ha guardando verso l’alto è quella di essere osservati da centinaia di angeli e santi disposti concentricamente attorno al Cristo Pantocratore. Sulle altre pareti e sui pennacchi sono inoltre rappresentate scene delle “Storie della Genesi”, di “Profeti ed Evangelisti” e di “Storie di Cristo e del Battista”. Assolutamente imperdibile!
Biglietto Battistero 2025: 4€ intero. Orari: 10:00-18:00 tutti i giorni.
Cosa vedere a Padova: la Street Art
Un aspetto particolarmente interessante di Padova, come ti abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, è la sua straordinaria vivacità culturale contemporanea. Questa si esprime non solo attraverso l’organizzazione di numerosi eventi culturali, ma soprattutto con la presenza diffusa in città di tantissime opere di street art di alta qualità.
Infatti è facilissimo imbattersi girando per le vie del centro e dei quartieri periferici in coloratissimi murales di artisti padovani tra cui spiccano Kenny Random, Tony Gallo e il collettivo Ead Crew. Questi artisti hanno trasformato molti muri anonimi in vere opere d’arte che dialogano con la città storica.
Qualora fossi interessato ad ammirarli tutti senza perderti e senza girare casualmente per tutta la città, ti consigliamo di seguire la pratica mappa della street art che ha ideato il blog Martinaway.com. È davvero utilissima e ben aggiornata con le ultime opere realizzate! Puoi scaricarla gratuitamente online e seguire un percorso guidato tra i murales più belli.
La street art a Padova non è vandalismo ma arte urbana riconosciuta che porta colore, bellezza e messaggi sociali negli spazi pubblici. Rappresenta perfettamente come la città sappia coniugare tradizione millenaria e contemporaneità creativa.
Ultimi consigli
Un consiglio fondamentale che vogliamo darti è quello di acquistare la Padova Card. Questa carta turistica, disponibile in versioni da 48 o 72 ore, costa rispettivamente 28€ e 35€ (prezzi aggiornati 2025) e permette l’ingresso alla maggior parte dei luoghi che ti abbiamo indicato.
Inoltre garantisce l’utilizzo gratuito e illimitato dei mezzi pubblici sia urbani che extraurbani, incluse le linee in direzione delle vicine terme di Abano e Montegrotto. Per noi è stata utilissima e l’abbiamo ammortizzata già con le prime tre visite! Puoi acquistarla online sul sito ufficiale del turismo di Padova o presso gli uffici IAT in città.
Come Arrivare e Muoversi a Padova
Padova è facilmente raggiungibile in treno da tutte le principali città italiane. La stazione centrale è ben collegata al centro storico con tram e autobus. In alternativa, in auto tramite l’A4 Milano-Venezia. Il centro storico è in gran parte pedonale, quindi la visita si effettua comodamente a piedi. Distanze tra le attrazioni principali sono brevi e piacevoli.
Quando Visitare Padova
Il periodo migliore per visitare Padova è primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre), quando il clima è mite e piacevole. L’estate può essere molto calda e umida, mentre l’inverno freddo e nebbioso. Tuttavia, ogni stagione ha il suo fascino particolare e la città è sempre vivace grazie alla presenza universitaria.
Dove Mangiare a Padova
Non perdere l’occasione di assaggiare le specialità venete nelle osterie tradizionali del centro. Tra i piatti tipici: bigoli con l’anatra, baccalà alla vicentina, fegato alla veneziana e il dolce tradizionale putàna. Le zone migliori per mangiare sono intorno a Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori e nel quartiere del Ghetto.
Ora che conosci tutti i luoghi più interessanti da vedere a Padova, non ti resta che decidere quando partire per questa meravigliosa città veneta. Padova saprà conquistarti con il suo perfetto equilibrio tra arte antica, cultura vivace e atmosfera autentica lontana dal turismo di massa.
Se decidi di fermarti qualche notte, cosa che ti consigliamo vivamente per godere appieno della città, cerca le migliori strutture ricettive ai prezzi più convenienti. Padova offre sistemazioni per tutte le tasche, dai B&B caratteristici agli hotel di charme nel centro storico.
Ricorda che questa guida su cosa vedere a Padova include i luoghi imperdibili, ma la città riserva ancora tantissime sorprese per chi sa andare oltre gli itinerari classici. Perciò lasciati guidare dalla curiosità, perditi tra i vicoli del centro storico e scopri il tuo angolo preferito di questa città straordinaria!
Buon viaggio a Padova! 🎨🏛️✨

