Le curiose leggende di Vigevano- Piazza ducale-notte-Torre del Bramante-

Scopri con noi le leggende nate dalla fantasia dei Vigevanesi

Stai pianificando una visita a Vigevano e vuoi conoscere i racconti leggendari che avvolgono questa splendida città lombarda? Allora preparati a scoprire le affascinanti Leggende di Vigevano, storie che mescolano realtà storica e fantasia popolare! D’altronde, ogni città che si rispetti custodisce misteri e narrazioni fantastiche, e Vigevano non fa eccezione. Queste leggende, nate dalla creatività degli abitanti nel corso dei secoli, rendono omaggio al glorioso passato rinascimentale della città e ai personaggi illustri che l’hanno resa indimenticabile.

Passeggiando tra la magnifica Piazza Ducale e le imponenti mura del Castello Visconteo Sforzesco, è impossibile non lasciarsi trasportare da queste storie che da secoli vengono tramandate di generazione in generazione. Inoltre, conoscere queste leggende storiche ti permetterà di apprezzare ancora di più i monumenti e i luoghi simbolo di Vigevano durante la tua esplorazione. Pertanto, non perdiamo altro tempo e iniziamo questo viaggio nel folklore vigevanese!

Le Leggende di Vigevano: Le donne vigevanesi contro Francesco Sforza

La prima delle Leggende di Vigevano ci riporta al giugno del 1449, quando la città si trovava sotto assedio da parte delle truppe di Francesco Sforza. Il celebre condottiero stava tentando di conquistare Vigevano, che rappresentava una delle ultime città lombarde a opporsi alla sua ascesa al Ducato di Milano. Infatti, dopo la morte dell’ultimo duca Visconti, a Milano fu proclamata la Repubblica Ambrosiana, sostenuta dalle principali città ducali, tra cui appunto Vigevano. Di conseguenza, Francesco Sforza, con l’appoggio degli stati confinanti che guardavano con sospetto questa situazione, dovette confrontarsi con la tenace resistenza dei Vigevanesi.

Le mura fortificate del Castello di Vigevano sembravano impenetrabili, e gli abitanti erano determinati a difendere la loro libertà. Tuttavia, il destino della città stava per prendere una piega inaspettata grazie al coraggio delle donne vigevanesi. Questa leggenda medievale rappresenta un magnifico esempio di determinazione e spirito comunitario, valori che ancora oggi caratterizzano la città.

Come le donne di Vigevano respinsero l’esercito sforzesco

L’assedio durava ormai da settimane estenuanti. Ben sette attacchi da parte delle truppe sforzesche si erano infranti contro la strenua resistenza dei Vigevanesi e delle loro imponenti fortificazioni. Una mattina, però, Francesco Sforza decise che sarebbe stata la volta decisiva e che avrebbe conquistato la città a qualsiasi costo. Quindi, radunò tutte le truppe di cui disponeva e promise ricche ricompense per chi fosse riuscito a penetrare nella fortezza.

Le truppe, esaltate da quella prospettiva allettante, cominciarono ad attaccare con ferocia inaudita. Allo stesso modo, la battaglia medievale infuriò per ore e ore, con alterne fortune ma senza che gli assedianti riuscissero a fare breccia nelle solide mura. Improvvisamente, però, i Vigevanesi, ormai esausti e allo stremo delle forze, non riuscirono più a sostenere l’urto e cominciarono a cedere. Conseguentemente, i primi soldati nemici penetrarono oltre le difese.

Quando la situazione sembrava perduta e il destino della città segnato, gli assalitori si videro, con grande sorpresa, contrastare da un drappello di indomite donne vigevanesi. Queste eroine, raccolte le armi degli ormai esausti mariti, fratelli e figli, si opposero corpo a corpo ai soldati sforzeschi. L’impeto fu tale che non solo ne contrastarono l’avanzata, ma riuscirono addirittura a ricacciarli oltre le mura. La tradizione popolare vuole che a comandare questo drappello di coraggiose donne fosse Camilla dei Rodolfi, a cui ancora oggi è dedicata una via cittadina nel centro storico. Un autentico esempio di Girl Power quattrocentesco, non credete?

Le curiose Leggende di Vigevano- Quadro-Donne di Vigevano- Camilla dei rodolfi- Francesco Sforza
Quadro raffigurante le donne di Vigevano che respingono l’esercito sforzesco

La pace con Francesco Sforza

La battaglia proseguì ancora per alcune ore fino a quando il nemico, scoraggiato e impressionato dal coraggio dimostrato, si ritirò definitivamente. Francesco Sforza, riconoscendo il valore dei Vigevanesi, decise allora di intraprendere le trattative per una pace che convenisse a entrambe le parti. Di conseguenza, Vigevano il 6 giugno 1449 si arrese ottenendo però grandi privilegi e mantenendo una certa autonomia. Questa leggenda storica rappresenta uno dei momenti più orgogliosi della storia di Vigevano e testimonia il carattere forte e determinato dei suoi abitanti.

Le Leggende di Vigevano: Il Cavallo bianco di Ludovico il Moro

Un’altra delle misteriose Leggende di Vigevano vede come protagonista il cavallo bianco di Ludovico il Moro, duca di Milano e grande mecenate del Rinascimento. La storia si svolge durante la notte seguente la drammatica sconfitta del duca a Novara nel 1500, evento che mise definitivamente la parola fine al suo splendido regno. Quest’epoca, come sapete, aveva portato tanti benefici e splendore a Vigevano, che il Moro aveva trasformato in una delle più belle città del ducato.

La leggenda rinascimentale racconta che nel buio della notte vigevanese, la splendida figura del cavallo bianco irruppe al galoppo nella Piazza Ducale, creando un fragore che svegliò molti abitanti. A grande velocità, l’animale si lanciò su per la rampa alla base della Torre del Bramante che conduceva dalla piazza all’ingresso del Castello, cercando disperatamente il suo padrone. Il destriero era, infatti, il preferito del duca che, per evitargli i pericoli della battaglia, gli aveva preferito un cavallo qualunque.

Trovata sbarrata la porta della fortezza, il destriero tornò imbizzarrito nella piazza, battendo ripetutamente e violentemente gli zoccoli ferrati sul selciato rinascimentale. Improvvisamente, le poche persone accorse assistettero a un evento soprannaturale: videro il magnifico animale scomparire nel sottosuolo come inghiottito dalla terra stessa! Si dice che i suoi potenti calci avessero aperto un buco nel terreno e l’animale vi fosse precipitato, senza che però nessuno ne ritrovasse mai il corpo.

Agli esterrefatti popolani non rimase che riempire, a loro spese, la fossa che si era aperta nella volta di una cantina sotterranea. Ancora oggi, alcuni abitanti sostengono che nelle notti di luna piena si possano udire gli zoccoli del cavallo fantasma rieccheggiare sotto i portici della Piazza Ducale. Questa suggestiva leggenda urbana aggiunge un tocco di mistero alle passeggiate serali nella splendida piazza vigevanese.

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Massimiliano Sforza che presumibilmente cavalca il Cavallo bianco del padre Ludovico

Le Leggende di Vigevano: la Gallina d’Oro

L’ultima delle Leggende di Vigevano che vogliamo raccontarvi è forse la più particolare e fantasiosa. La leggenda della Gallina d’oro di Vigevano fu una storia molto conosciuta, tanto da arrivare a entrare in alcune pubblicazioni francesi dell’800, diffondendo così la fama della città anche oltre i confini nazionali. Questa affascinante leggenda popolare rappresenta il perfetto connubio tra folklore locale e speranza di fortuna.

La leggenda narra che alla mezzanotte e un minuto di ogni 31 dicembre, una gallina compie tredici giri intorno alle mura del castello. Essa è seguita fedelmente da undici pulcini. La cosa, seppur strana, non sarebbe così fantastica se non fosse che questi volatili sono di oro massiccio! La madre, inoltre, al posto degli occhi possiede due brillanti scintillanti, mentre i pulcini hanno dei luccicanti rubini incastonati al posto delle pupille.

La storia continua dicendo che chiunque incontri la curiosa famigliola, pronunciando delle frasi misteriose (che ovviamente non vengono mai tramandate completamente), avrebbe una piacevolissima sorpresa. Infatti, la gallina d’oro si trasformerebbe in una donna dai capelli biondi, e gli undici pulcini muterebbero in eleganti paggi dai capelli dorati. Inoltre, il fortunato potrebbe sposare la giovane donna e, in più, diventare ricchissimo, in quanto ogni paggio possiede il segreto per raggiungere un grandissimo tesoro nascosto nelle segrete del Castello!

Sicuramente fino ad oggi nessuno è riuscito a incontrarla, altrimenti ne avremmo sentito parlare, vero? Comunque, se fossi in te, un giro nella notte di Capodanno sotto le mura del Castello Sforzesco me lo farei! Non si sa mai cosa ci riserva il destino. D’altronde, questa leggenda del tesoro fa parte del fascino misterioso che avvolge Vigevano e il suo magnifico castello rinascimentale.

 








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Le curiose leggende  di Vigevano
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Le curiose leggende di Vigevano
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Stai visitando Vigevano e ti chiedi se ci siano delle leggende interessanti? Allora leggi e scopri con noi le Leggende di Vigevano!
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La Scimmia Viaggiatrice
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