Cosa vedere a Magliano Alfieri-borgo-castello-chiesa di Sant'Andrea-alberi

Breve itinerario alla scoperta del piccolo borgo del Roero feudo della famiglia di Vittorio Alfieri

Stai visitando il Roero e ti chiedi quali posti vedere? Beh allora leggi e scopri cosa vedere a Magliano Alfieri. Lo inserirai sicuramente nel tuo itinerario! 
Magliano Alfieri è un piccolo borgo arroccato su un colle che domina la vicina  Valle Tanaro dove sorge Alba. A pochi chilometri inoltre ci sono altri borghi interessanti come Govone con il suo Castello, Castellinaldo, Guarene e sul versante opposto della valle la Langa del Barbaresco. Nonostante la numerosa concorrenza intorno, Magliano Alfieri si fa notare anch’esso per la bellezza dei suoi scorci e per alcuni luoghi simbolo che ne rendono piacevole la visita. Prima di farteli vedere, però, ti vogliamo raccontare un po’ della storia del borgo.

La Storia del Borgo

La storia di Magliano Alfieri, come molti altri borghi della zona, iniziò nella pianura, dove i Liguri Statielli avevano probabilmente un insediamento. Tuttavia è con la conquista romana che si sviluppa una cittadina sulla via che collegava Asti con Pollenzo (due città importantissime all’epoca). É proprio, infatti, da  Manlius, gentilizio dell’importante famiglia romana che possedeva queste terre, che deriva il nome Magliano. Di quest’epoca sono stati ritrovati moltissimi reperti (in zona Sant’Antonio) che testimoniano come Mallianum fosse un insediamento molto florido grazie alla sua posizione. 
La situazione cambiò drasticamente con le prime incursioni di popoli germanici e successivamente con caduta dell’Impero Romano. Infatti le zone di pianura iniziarono ad essere insicure e la popolazione si spostò sui colli vicini. In primis venne costruito un ricetto contornato da mura sul rilievo collinare dove ora c’è il parco Vittorio Alfieri. Lì si rifugiavano le persone quando c’erano delle scorrerie, mentre abitualmente vivevano un po’ sparsi nel territorio circostante. Soltanto con l’arrivo della famiglia Alfieri, che nel ‘200 acquistò questi territori per diventarne feudatari, si formò di nuovo un centro abitato unitario
Da questo momento fino ‘800 Magliano Alfieri seguì le sorti della famiglia nobile astigiana. Prima passò dal dominio del Marchesato del Monferrato al Ducato di Savoia, poi entrò nel Regno di Sardegna e definitivamente nel Regno d’Italia. I segni che hanno lasciato gli Alfieri in tutti questi secoli sono evidenti e non è un caso che al nome Magliano si sia voluto aggiungere “Alfieri”. Ora, però è l’ora di iniziare a scoprire veramente cosa vedere a Magliano Alfieri.

Cosa vedere a Magliano Alfieri: il Castello

L’attrazione principale da vedere a Magliano Alfieri è il suo Castello. Infatti come abbiamo accennato prima la nascita del borgo unitario si deve all’arrivo degli Alfieri che nel ‘300 costruirono una Casa-Forte. Essa si trovava  proprio dove ora sorge il Castello attuale, in una posizione strategica per difendere la famiglia nobile e il borgo da eventuali attacchi nemici.

Cosa vedere a Magliano Alfieri-Castello-barocco-entrata
Il Castello Alfieri (Credit to Matteo Marongiu)

Nel ‘600 per volere di Catalano Alfieri la Casa-Forte venne abbattuta per fare spazio ad un palazzo molto più bello ed elegante. Le sue forme sono tipiche dell’epoca in cui è stato costruito e ricorda molti palazzi nobiliari del torinese. Al suo interno sono molto significativi due saloni che rendono molto bene la ricchezza e l’importanza di questa famiglia. Il primo è il Salone degli Stemmi in Gesso dove sono esposti gli stemmi della famiglia degli Alfieri e delle famiglie imparentate con loro. Questi sono opera di alcuni stuccatori ottocenteschi provenienti da Lugano. il secondo invece è il Salone delle Aquile che deve il suo nome al soggetto scelto per decorare il soffitto. Il Castello dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli, meglio noto come Castelli Doc.
Una cosa interessante che abbiamo scoperto è che il famoso autore Vittorio Alfieri passò, da giovane, molte estati in questo castello e ne parla in diverse sue lettere. Magari qualche idea per le sue opere le ha avute pensando proprio a quei momenti passati tra queste sale. Chissà?

I Musei del Castello 

Una cosa che sappiamo per certo è che ora il Castello è proprietà del comune e che ospita ben due musei che raccontano Magliano Alfieri sotto alcuni aspetti che non sono noti ai più.
I due musei sono:

  • Il Museo dei Soffitti in Gesso
  • Il Teatro del Paesaggio.

Il Museo dei Soffitti in Gesso è una vera chicca che va a raccontare come i contadini di questa zona utilizzassero il gesso come materiale da costruzione. In particolare lo ponevano sui soffitti tra un trave di legno e l’altro.
Oltre a ciò, l’aspetto più interessante è che le parti in gesso venivano decorate con stampi incisi in negativo, così da rendere la stanza molto più bella. Tra le decorazioni in gesso che sono state trovate e sono esposte si vedono motivi floreali, ma anche putti e tralci d’uva.

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Alcune delle decorazioni in gesso

Pensa che il più antico è quello ritrovato in una cascina di Vezza d’Alba ed è del 1580, mentre la maggior parte sono del XIX secolo. Questo museo è importante soprattutto per rinnovare quell’idea, sbagliata, del contadino piemontese come privo di creatività e gusto estetico.
Il Teatro del Paesaggio è invece uno spazio pensato per dare il giusto valore al connubio tra sapere contadino e territorio. Infatti se Langhe e Roero sono diventati così famosi nel mondo per la loro bellezza lo si deve al lavoro sapiente delle persone che per secoli hanno vissuto questo territorio. Attraverso installazioni multimediali sono mostrati i documenti e le testimonianze materiali e immateriali delle persone delle Langhe e del Roero. Sono infatti loro i veri attori protagonisti di questa storia lunga un millennio che ha portato al successo odierno.
Per i due musei è possibile fare un biglietto cumulativo a 7 euro a persona (per sconti e orari di apertura rimandiamo al sito del Castello)

Cosa vedere a Magliano Alfieri: La Cappella del SS. Crocefisso

Nell’Ala Est del Castello c’è un altro dei luoghi imperdibili da vedere a Magliano Alfieri: la Cappella del SS. Crocefisso. Pur essendo parte integrante del palazzo nobiliare abbiamo deciso di dedicarle un capitolo a parte. La Cappella fa parte del circuito “Chiese a Porte Aperte”  che grazie ad un’app dedicata la rende accessibile ogni giorno dalle 9 alle 18. Questa applicazione permette di prenotare l’orario di entrata e con un Qr code di fruire della cappella in piena autonomia. Infatti, una volta dentro, si sceglie la propria lingua e inizia una spiegazione degli affreschi e della storia della chiesa.

Cosa vedere a Magliano Alfieri-Cappella del SS. Crocefisso-Cappella della Sindone-Barocco
Interno della Cappella (Credit to Matteo Marongiu)

Questa Cappella ha, infatti, una storia particolare. Fu voluta dalla madre di Vittorio Alfieri che aveva sposato Carlo Giacinto Alfieri per poter avere la comunione ogni giorno. Fu lo stesso Vittorio Alfieri che si occupò di scrivere al Papa perché questo spazio potesse essere consacrato e si potessero celebrare le messe. Questa Cappella è anche conosciuta come Cappella della Sindone per la presenza di una raffigurazione della Sindone. La raffigurazione doveva celebrare il fatto che la famiglia Savoia aveva trasferito la Sindone da Chambery a Torino. 
La Cappella è un bellissimo esempio di arte barocca. A colpire immediatamente chi vi entra sono gli affreschi a trompe d’oeil del pittore Pier Paolo Operti che hanno un notevole effetto architettonico allargando illusoriamente lo spazio che è  molto ristretto. La struttura infatti è composta da una sola navata a pianta rettangolare che termina con uno spazio circolare dove è inserito un altare in finto marmo molto sobrio. Nelle pitture sono presenti moltissimi simboli e riferimenti al cristo e al suo sacrificio per l’umanità che sarebbe troppo lungo descrivere in questo articolo. Certamente la spiegazione al suo interno ti toglierà ogni dubbio.

Cosa vedere a Magliano Alfieri: La Chiesa di Sant’Andrea

A pochi passi dal Castello c’è un altro simbolo del borgo, la Chiesa di Sant’Andrea. Questa chiesa è un vero mix di stili dato che ha subito molti rifacimenti nel corso dei secoli. Anche se non hai un occhio molto allenato puoi capire a grandi linee che il campanile è del ‘300 ed è quindi la parte più antica della struttura oppure che la facciata è dell’800 e gli interni invece sono del ‘600.

Cosa vedere a Magliano Alfieri-Chiesa di Sant'Andrea-facciata
La facciata della Chiesa (Credit to Matteo Marongiu)

Ti possiamo dire che ne volle la costruzione lo stesso Catalano Alfieri che fece ricostruire il castello. Ovviamente i suoi discendenti continuarono a ristrutturarla adeguandola ai canoni delle epoche in cui vivevano. Due curiosità che possiamo aggiungere sono che all’interno della chiesa c’è il sepolcro di Catalano Alfieri, mentre su una facciata laterale c’è una bella meridiana solare
Forse non è una delle più belle chiese che si possono vedere in questo territorio, ma comunque ha anch’essa qualcosa da raccontare. Inoltre dal suo sagrato si può vedere uno dei migliori panorami della zona!
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Panorama dal Sagrato della Chiesa (Credit to Matteo Marongiu)

Il Parco Vittorio Alfieri e il belvedere

 A proposito di panorami, proprio a ridosso della chiesa c’è una piattaforma di metallo che permette di vedere il paesaggio circostante. Questo Belvedere artificiale è probabilmente l’unico punto da cui si possono vedere il borgo e i suoi principali monumenti da una prospettiva davvero particolare. Per chi vuole godere un po’ più a lungo della vista (magari in dolce compagnia) c’è anche una panchina.

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Il Belvedere

Per raggiungerlo bisogna percorrere un breve sentiero nel Parco Vittorio Alfieri che nasce su quel rilievo collinare che abbiamo detto ospitava il ricetto medievale. Sotto l’ombra dei suoi alberi, chi, come noi, visita Magliano in piena estate, può godersi un po’ di refrigerio e di pace. Nel periodo estivo, in realtà, il parco è anche spesso animato da parecchie attività culturali e cene a tema organizzate dal ristorante del castello lì vicino. Magari puoi decidere di andare a Magliano proprio in una di queste occasioni.
Qualsiasi sia il periodo in cui deciderai di andarci ora sai esattamente cosa fare e vedere a Magliano Alfieri!

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