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Cosa vedere e assaporare nei borghi della Langa del Barbaresco

Stai pianificando una fuga nel cuore delle Langhe piemontesi e vuoi scoprire tutte le meraviglie che ti aspettano? Perfetto, perché questo itinerario ti porterà alla scoperta di tre borghi autentici dove storia, vino e paesaggi mozzafiato si intrecciano in un’esperienza indimenticabile. Quindi continua a leggere e scopri con noi cosa vedere a Neive e dintorni.

Inoltre, la Langa del Barbaresco rappresenta il territorio più orientale delle Langhe, incastonato tra la riva destra del fiume Tanaro e le dolci colline astigiane. Dal 2014, questa zona è Patrimonio UNESCO insieme alle altre terre vitivinicole piemontesi. Qui potrai passeggiare tra i filari di Nebbiolo DOCG, lasciarti avvolgere dal profumo dei vigneti e degustare alcuni dei vini più pregiati d’Italia. Tre piccoli borghi compongono questo angolo di paradiso: Neive, Barbaresco e Treiso. Nonostante il crescente successo turistico degli ultimi anni, mantengono intatta quell’atmosfera rurale che Beppe Fenoglio ha raccontato nei suoi romanzi più celebri. Quindi, preparati a scoprire cosa vedere a Neive e dintorni attraverso vicoli medievali, cantine storiche e panorami da cartolina.

Cosa vedere a Neive e dintorni: il borgo di Neive

Il nostro viaggio alla scoperta di cosa vedere a Neive e dintorni inizia dal borgo più rinomato della zona. Neive, infatti, si arrampica sulla sommità di una collina circondata da una cintura di vigneti terrazzati, regalando scorci davvero suggestivi. Non a caso, è stato inserito nel club dei Borghi più belli d’Italia e ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Ma c’è molto di più oltre alla bellezza paesaggistica! Innanzitutto, il nome del borgo deriverebbe dalla gens Naevia, una nobile famiglia romana che possedeva vasti terreni in questa zona. Successivamente, nel Medioevo, Neive divenne un importante possedimento di Asti, rimanendo sotto il suo controllo fino all’annessione al Ducato di Savoia nel XVI secolo. Questa storia stratificata ha lasciato testimonianze architettoniche preziose che potrai ammirare passeggiando per le sue stradine acciottolate.

Gli edifici civili

Del florido periodo medievale, Neive conserva quasi intatto l’impianto urbanistico originale e diversi edifici di grande valore. Tra questi, spicca la Torre dell’Orologio, simbolo indiscusso del comune e risalente al 1224. Completamente restaurata e inaugurata nel 2020, oggi è visitabile dal lunedì al martedì e dal venerdì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00 (chiusa mercoledì e giovedì, e durante gennaio-febbraio). Il biglietto costa €5 e include anche la visita al Museo Casa della Donna Selvatica. Salendo i suoi 89 gradini in ferro, raggiungerai la loggia panoramica da cui domina l’intera Langa del Barbaresco, il Roero e le prime colline del Monferrato.

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Scorcio di Neive con Torre dell’Orologio e Casa Forte dei Conti Cotti di Ceres (Credit to Matteo Marongiu)

Accanto alla torre si trova la Casa-Forte dei Conti Cotti di Ceres, testimonianza dell’architettura fortificata medievale. Tuttavia, il centro storico è animato anche da eleganti palazzi signorili di epoca successiva. In Piazza Italia, il cuore settecentesco del borgo, si affacciano due edifici importanti: l’Antico Palazzo del Comune, facilmente riconoscibile per il suo colore bianco e il grande stemma comunale, e Palazzo Borgese, che nasconde nelle sue cantine scavate nella roccia (gli “Infernot” piemontesi) la famosa Bottega dei Quattro Vini, dove potrai degustare le migliori etichette locali in un’atmosfera suggestiva.

Un altro gioiello architettonico è il Palazzo dei Conti di Castelborgo, una residenza signorile settecentesca con splendidi giardini all’italiana accessibili attraverso un monumentale ingresso neoclassico. Vale davvero la pena fare una sosta fotografica!

Palazzo dei conti di Caselborgo- giardini all'italiana, scorcio
Palazzo dei Conti si Castelborgo

Gli edifici religiosi

Tra le bellezze da vedere a Neive e dintorni, spiccano due chiese affacciate su Piazza Negro, una terrazza naturale con vista panoramica sulle colline circostanti. La più interessante dal punto di vista artistico è certamente la Chiesa dell’Arciconfraternita di San Michele. La sua facciata in cotto, con decorazioni barocche che si sviluppano in verticale verso la cupola e il campanile, è un autentico capolavoro dell’architetto Giovanni Antonio Borgese. All’interno, la pianta a croce greca ospita un organo del Seicento e un quadro del santo dai colori vivaci.

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Panorama sulle Langhe da Piazza Negro (Credit to Matteo Marongiu)

Sorprendentemente, negli ultimi anni la chiesa è stata concessa alla numerosa comunità ortodossa macedone per le celebrazioni. Di conseguenza, all’interno troverai anche le tipiche icone dorate bizantine che, a nostro avviso, si integrano perfettamente con le decorazioni barocche originali, creando un dialogo interculturale affascinante.

L’altra chiesa, meno appariscente ma comunque degna di nota, è la Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, ricostruita nel XVIII secolo. La facciata semplice, scandita da lesene, lascia intuire la sua pianta a tre navate. L’interno custodisce numerose statue processionali di bella fattura, un interessante coro ligneo e una pregevole pala raffigurante San Pietro e Sant’Ubaldo.

Nonostante tutte queste attrazioni, la vera ricchezza di Neive è la sua atmosfera tranquilla e autentica. Questa caratteristica è gelosamente custodita dai suoi abitanti e puoi sentirla passeggiando senza fretta o sedendoti al tavolino di un’enoteca locale per assaporare un calice di Barbaresco accompagnato da formaggi e salumi del territorio.

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Cosa vedere a Neive e dintorni: il borgo di Barbaresco

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Vigneti intorno a Barbaresco (Credit to Matteo Marongiu)

Proseguendo nel nostro itinerario di cosa vedere a Neive e dintorni, arriviamo a Barbaresco, il borgo che dà il nome a questo angolo prezioso delle Langhe. Questo piccolo paese, costruito sul crinale di una collina, rappresenta uno degli esempi più lampanti del rinascimento vitivinicolo che ha trasformato le Langhe negli ultimi decenni. Mentre fino a pochi decenni fa molti giovani partivano per cercare fortuna in città, oggi molti sono tornati a coltivare viti e produrre vino d’eccellenza.

L’origine del nome è affascinante: risale all’epoca pre-romana, quando la valle era popolata da tribù Liguri-celte. Si ritiene che la collina dove sorge Barbaresco fosse occupata dalla Barbarica Sylva, una fitta foresta dove i fedeli si ritiravano a pregare il Dio Tanaro. Nel Medioevo, come Neive, fu al centro di aspre contese tra Alba e Asti (vinta da quest’ultima), rimanendo sotto l’influenza astigiana fino all’annessione al Ducato di Savoia all’inizio del Cinquecento.

Di quel periodo rimane un edificio imponente: la Torre Medievale, la più alta e massiccia del Piemonte con i suoi circa 30 metri d’altezza. Restaurata e riaperta al pubblico, oggi è visitabile tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00 con un biglietto di €6 (€5 ridotto per gruppi). La torre combina l’antica struttura medievale con moderni elementi di vetro e acciaio: un ascensore panoramico porta i visitatori fino alla passerella sospesa a 13 metri d’altezza, da cui si accede poi alla sommità. Da qui, la vista a 360° sulle Langhe, il Roero, l’Astigiano e il Monferrato è semplicemente mozzafiato, con lo sguardo che può spingersi fino alla catena alpina nelle giornate limpide.

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Il borgo di Barbaresco visto dalla Torre Medievale

Ai piedi della torre si trova l’altro edificio degno di nota: la Chiesa di San Giovanni Battista, una piccola chiesetta in stile tardo barocco che si integra armoniosamente con gli edifici circostanti nonostante la sua decorazione elaborata.

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Chiesa di San Giovanni (Credit to Mateo Marongiu)

Dove degustare e acquistare il Barbaesco DOCG

Sebbene il paesaggio sia incantevole, la maggior parte dei visitatori arriva a Barbaresco per degustare il celebre Barbaresco DOCG, uno dei grandi rossi italiani. Le enoteche, osterie e ristoranti dove assaggiare questo vino eccellente, abbinato ai prodotti culinari locali, sono numerosi e di altissima qualità. Prima di consigliarti due luoghi provati personalmente, ecco alcune dritte per riconoscere un autentico Barbaresco:

  • Il colore deve essere rosso granato con riflessi arancioni
  • Deve avere un profumo etereo, gradevole e intenso, con retrogusto di violetta o rosa. Invecchiando, sviluppa sentori complessi di terra, erbe, tartufo e liquirizia
  • Il gusto è asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato e armonico
  • La gradazione alcolica minima complessiva deve essere almeno di 12,5°
  • Deve invecchiare almeno due anni, di cui uno in botti di rovere o castagno

Ora passiamo ai due luoghi consigliati per degustare il Barbaresco. Il primo è l’Enoteca Regionale del Barbaresco, ospitata nella splendida cornice dell’ex Chiesa dell’Arciconfraternita di San Donato. Aperta dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00 (chiusa dal 25-26 dicembre e dal 7 al 31 gennaio), qui troverai le etichette più importanti di circa 142 aziende produttrici di Barbaresco, oltre all’interessante grappa di Nebbiolo. Il personale è gentile e preparato, pronto a guidarti nella scelta perfetta.

Il secondo luogo è il negozio della Società Agricola Cooperativa dei Produttori di Barbaresco, un edificio moderno vicino alla Chiesa di San Giovanni e alla Torre medievale. Qui troverai le bottiglie delle migliori annate della cantina, considerata una delle più prestigiose della zona. Inoltre, la degustazione è gratuita, permettendoti di assaporare diversi cru prima dell’acquisto.

Cosa vedere a Neive e dintorni: il paese di Treiso

La terza tappa del nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere a Neive e dintorni è Treiso, il borgo meno conosciuto ma forse più autentico dei tre. Per raggiungerlo si percorre una strada stretta ma panoramica che si snoda tortuosa tra le colline coltivate a vite, permettendoti di capire immediatamente l’amore e l’impegno che gli abitanti dedicano a queste coltivazioni tradizionali.

Infatti, Treiso ha mantenuto quasi intatto quello spirito prettamente contadino tipico delle Langhe di qualche decennio fa. Se sei appassionato di Beppe Fenoglio, saprai che proprio qui ha ambientato le vicende di uno dei suoi libri più celebri: Una Questione Privata. Lo stesso scrittore amava rifugiarsi a Treiso per trascorrere momenti di relax, tanto da definirlo “un paese per vivere in pace”.

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Il nome del paese deriverebbe da Tres, dato all’epoca dei Romani al piccolo insediamento sorto sul terzo miglio da Alba della Strada Magistra Langarum. Come già accennato, il paese non ha una storia politicamente rilevante, e questo si rispecchia nella scarsità di edifici di grande rilievo artistico. L’unico degno di nota è l’imponente Chiesa della Beata Vergine Assunta, un grande e bell’edificio barocco che spicca completamente nel contesto urbano circostante. In un piccolo paese non ci si aspetterebbe di trovare una chiesa e un campanile così maestosi, degni di una città molto più grande!

I sentieri tra le viti e le rocche dei sette fratelli

La vera ricchezza di Treiso, come avrai capito, sono le colline e la natura incontaminata. I turisti che decidono di visitarlo lo fanno principalmente per i numerosi percorsi e sentieri che partono dal paese per snodarsi tra vigneti, boschi e borghe. Noi ci sentiamo di consigliarti assolutamente quello che raggiunge le famose Rocche dei Sette Fratelli, un’immensa voragine di quasi 9 ettari scavata nei millenni dall’azione erosiva dell’acqua.

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Scorcio sulle rocche dei sette fratelli Treiso

Lo spettacolo che ti aspetta è davvero impressionante e quasi inaspettato. Davanti agli occhi si apre infatti un enorme anfiteatro naturale dal colore grigio-bianco tra le colline verdi, un contrasto che toglie il fiato. Le pareti argillose all’interno del grande cratero sono troppo ripide per la crescita degli alberi, mentre sui bordi più alti vegetano querce, olmi e piante sempreverdi. Non è raro avvistare volpi e cinghiali sul fondo delle Rocche!

Per raggiungere questo luogo straordinario, da Treiso si oltrepassano le borgate Giacone e Canta, dirigendosi verso Borgata Meruzzano. Dopo alcuni tornanti, un cartello e uno spiazzo invitano alla sosta. Il punto panoramico attrezzato offre una vista mozzafiato sulla voragine. Non c’è dubbio: questo è uno dei luoghi imperdibili da vedere a Neive e dintorni!

Legata al nome delle Rocche c’è naturalmente una leggenda popolare affascinante. Si narra che sette fratelli si recavano qui a falciare l’erba. Un giorno, all’ora di pranzo, furono raggiunti dalla sorella con un cesto contenente un pranzo sobrio – era infatti venerdì e bisognava osservare l’astinenza. I fratelli, affamati e poco avvezzi alle pratiche religiose, si arrabbiarono con la sorella e cominciarono a bestemmiare. Improvvisamente, il terreno sotto i loro piedi si aprì, inghiottendoli per sempre. Si salvò soltanto la pia sorella, rimasta su una lingua di terra. Da quel giorno, tutti conoscono quel luogo come Rocche dei Sette Fratelli.

Ultimi consigli

Ora che conosci tutto ciò che devi vedere a Neive e dintorni, è il momento di organizzare la tua visita per scoprire di persona i borghi, i prodotti enogastronomici e gli splendidi paesaggi di questo angolo prezioso delle Langhe.

Quando visitare

Il periodo migliore per visitare la Langa del Barbaresco va da aprile a novembre, quando tutte le attrazioni sono aperte. La primavera offre colline verdi e fiorite, mentre l’autunno regala i colori caldi della vendemmia e la possibilità di assistere alla raccolta dell’uva. Tuttavia, anche l’inverno ha il suo fascino, con paesaggi nebbiosi e atmosfere intime nelle cantine.

Come arrivare

Dall’autostrada A33, prendi l’uscita Castagnito e segui le indicazioni per Neive (circa 10 km). In alternativa, dal settembre 2023 è stata riaperta la stazione ferroviaria di Neive sulla tratta Alessandria-Cavallermaggiore, offrendo un’opzione sostenibile per raggiungere la zona. Gli aeroporti più vicini sono Cuneo Levaldigi (57 km) e Torino Caselle (70 km).

Dove dormire

Per soggiornare a Neive e dintorni, hai diverse opzioni che spaziano da agriturismi immersi nei vigneti a eleganti relais storici nei centri dei borghi. Molte strutture offrono anche degustazioni di vino e cene con prodotti tipici. Ti consigliamo di prenotare con anticipo, specialmente durante la stagione della vendemmia (settembre-ottobre) e nei weekend primaverili.

Dove mangiare

Oltre alle enoteche già menzionate, la zona offre numerose trattorie tradizionali dove assaggiare i piatti tipici piemontesi. Non perdere i tajarin al ragù, il vitello tonnato, la carne cruda all’albese e i dolci alle nocciole IGP del Piemonte. Abbina sempre un calice di Barbaresco o Nebbiolo per un’esperienza completa!

Eventi da non perdere

Durante l’anno si svolgono diverse manifestazioni legate al vino e alla gastronomia. In particolare, a maggio c’è la Fera dij Ciuche a Neive, mentre in autunno si celebrano le vendemmie con eventi nelle cantine. Inoltre, verifica sempre il calendario degli eventi sul sito del comune o dell’ATL Langhe Monferrato Roero per non perderti degustazioni, concerti e iniziative culturali.

Infine, ricorda che visitare cosa vedere a Neive e dintorni significa immergersi in un territorio Patrimonio UNESCO dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Prenditi il tempo per passeggiare tra i vicoli, dialogare con i produttori locali nelle cantine e lasciarti conquistare dalla bellezza semplice ma profonda di queste terre. Buon viaggio nelle Langhe!

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Cosa vedere a Neive e dintorni
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Stai pensando di visitare le Langhe e vuoi sapere di più sulla Langa del Barbaresco? Leggi e scopri con noi cosa vedere a Neive e dintorni.
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La Scimmia Viaggiatrice
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